L’anpi polemizza con l’amministrazione comunale di Marsala

L’ufficio di presidenza provinciale dell’ANPI esprime la sua solidarietà ai compagni dell’ANPI di Marsala costretti, loro malgrado, a decidere di disertare la manifestazione di intitolazione di un luogo della città lilibetana alle partigiane marsalesi.

L’ANPI provinciale alla solidarietà nei confronti della sezione di Marsala e del suo presidente Pino Nilo aggiunge il rincrescimento per la ostinazione dell’amministrazione comunale a non voler comprendere le ragioni storico-politiche della richiesta di non collocare le targhe dedicate alle tre partigiane marsalesi nello  stesso sito- Villa Cavallotti – nel quale compaiono due bronzi che ricordano  noti fascisti marsalesi volontari  nella ignobile guerra di occupazione in Africa.

Marsala democratica ha una storia di democrazia e di libertà, ma soprattutto di antifascismo, come l’ANPI ha potuto documentare in un volume che ripercorre la vita dei tanti partigiani marsalesi, e  di tutta la provincia di Trapani.

Sorprende che un’amministrazione democratica, erede di una storia che fa onore a questa terra, non abbia saputo, o voluto, nel rispetto delle regole, trovare, nonostante le tante proposte di mediazione avanzate dalla stessa sezione ANPI, una soluzione al problema.

L’ANPI di Marsala non sarà l’8 marzo  a Villa Cavallotti, ne siamo profondamente dispiaciuti. Vogliamo solo augurarci che quello dell’8 marzo possa essere considerato un episodio, per quanto doloroso, che non infici il rapporto proficuo che deve esistere tra l’istituzione e la nostra associazione che ha come unico scopo la difesa dei valori della costituzione.

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