In oltre cinquanta anni di attività professionale nel mondo dell’informazione pensavo di avere visto di tutto, sbagliavo. Il peggio o il meglio, fate voi, doveva ancora arrivare. Oggi, per esempio, abbiamo appreso, non solo chi scrive, che si può essere contemporaneamente vicesindaco di un comune e consulente del comune viciniore. Faccio riferimento al vice sindaco di Erice arch. Mauro che l’ex (almeno ufficialmente…..ndr) Sindaco di Erice e attuale Sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, ha nominato consulente – a titolo gratuito – che è diventata una scusante – del comune di Trapani, per materie più o meno simili a quelle di cui Mauro si occupa ad Erice.

Tutto lecito. Sicuramente, ma la liceità non può andare contro il buon senso e la deontologia professionale, termine che non tanto Tranchida, ma l’arch. Mauro conosce bene. Sappiamo che, di fatto, c’è un’unica amministrazione tra Trapani ed Erice, ma può ugualmente succedere che possano, in qualche situazione, trovarsi concorrenziali. In questo caso che farà Mauro, che farà Tranchida ? Il teatro dell’assurdo sembra aver scritto un nuovo capitolo.

Rimane da capire il perché di questo incarico. Tranchida non si fida più ciecamente e totalmente dell’assessore Andreana Patti e le affianca Mauro, come indirettamente fa intendere un giornale non distante da Palazzo D’Alì; o addirittura è da ipotizzare un prossimo salto da Erice a Trapani dello stesso Mauro quale assessore? Dopo le dimissioni farlocche dei due componenti il CdA dell’ATM, subito ricompensati con la nomina alla Presidenza e alla Vice presidenza, i giochi politici di questo primo cittadino non ci sorprenderebbero più di tanto.

L’altra ipotesi è quella di un avvicinamento alla rettifica dei confini fra Trapani ed Erice; con queste due amministrazioni non avrebbero ragione di rimanere  separate, sono la stessa cosa. E’ una ipotesi. Bisogna però sempre avere memoria e ricordarsi delle battaglie fatte dall’allora sindaco di Erice Giacomo Tranchida, ma anche dell’attuale Sindaco Daniela Toscano contro il sen. D’Alì, l’imprenditore Ignazio Grimaldi ed il Sindaco del capoluogo Girolamo Fazio ( al tempo nemici, poi amicissimi….. come cambiano le cose! Ndr) che si battevano per la “Grande Città”. Tranchida mise  addirittura in campo un referendum, da molti allora considerato farlocco, per dimostrare che fra gli abitanti di Trapani e quelli di Erice c’era una differenza anche culturale e, conseguentemente, erano contrari all’unificazione con Trapani.

Erano altri tempi, con tutte le contraddizioni c’era uno stile. Oggi?

                                                                              Aldo Virzì