Riceviamo e pubblichiamo

In un momento storico caratterizzato da forte instabilità ed incertezza, non ci scoraggiamo e puntiamo sul nostro territorio.
Gli ultimi mesi sono stati sicuramente frenetici ma i primi passi sono ormai compiuti! L’Ecomuseo Mestieri del Mare, oltre al soggetto promotore Impresa Sociale Kleos, si è dotato di un Comitato tecnico-scientifico professionale e altamente qualificato costituito dal Prof. Salvatore Cannizzaro, docente di Geografia Culturale presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Catania, l’Ing. Caterina Abita, esperta di restauro, recupero e riqualificazione dell’architettura e specializzata in ingegneria delle costruzioni edilizie, la Prof.ssa Maria Concetta Di Natale, docente di Museologia e storia del collezionismo per le arti decorative presso l’Università degli Studi di Palermo, il Dott. Lino Figuccio dell’unità operativa beni storico-artistici della Soprintendenza per i Beni culturali di Trapani, il Mastro corallaio Platimiro Fiorenza, inserito all’interno del Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia nell’elenco dei Tesori Umani Viventi tutelati dall’UNESCO, il Prof. Sergio Intorre docente di Comunicazione Digitale per il Patrimonio Culturale e il Prof. Giovanni Messina docente di Geografia presso l’Università degli Studi di Palermo; infine, la figura del Coordinatore è stata individuata nella persona della Dott.ssa in Beni Culturali e ideatrice del progetto ecomuseale Lucia Floria. Inoltre, sono stati stipulati i primi dodici protocolli di intesa che costituiscono il primo nucleo ecomuseale di partenza.

Abbiamo lavorato insieme e in sinergia per organizzare delle prime attività volte alla conoscenza sia dei mestieri che del territorio, indirizzando l’attenzione sia sulla comunità che sui visitatori che in questo momento abitano i nostri luoghi.
Le soddisfazioni in pochi mesi sono state già tante, infatti, il giorno 22 Agosto l’Ecomuseo sarà presente nella puntata del programma “Azzurro-Storie di mare” dedicata alla Sicilia, condotta da Beppe Convertini; gli ultimi tre week-end di Settembre parteciperemo al festival Le Vie dei Tesori con le iniziative volte alla conoscenza dei mestieri tradizionali legati alla risorsa mare e, infine, abbiamo presentato il progetto al Comune di Trapani.

Stiamo cercando di lavorare in maniera sistematica, preparandoci già a chiedere il formale riconoscimento alla Regione Siciliana ma, uno degli obiettivi più immediati, sarà quello di ampliare la rete dell’ecomuseo, coinvolgendo sempre più realtà del territorio.
Le attività proposte in questi mesi saranno sei: tre dedicate interamente ai luoghi del lavoro (porto peschereccio, saline e bottega del mastro corallaio); un’esperienza culinaria e successiva degustazione di due piatti simbolo della cucina trapanese: u cùscusu e le sarde allinguate; una visita guidata che si snoda per le vie cittadine del centro storico di Trapani ed è incentrata sul rapporto che la comunità locale ha con il mare e con i mestieri e – DA OGGI – un concorso artistico per avvicinare gli artisti e la comunità all’Ecomuseo, che non comprende solamente i mestieri tradizionali del territorio legati alla risorsa mare, quindi i luoghi del lavoro, ma anche i paesaggi naturali e antropizzati, le bellezze artistico-architettoniche e le persone che vivono quotidianamente gli spazi e gli ambienti.