Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera di un nostro lettore, un “buttafuori”.

Buongiorno, scrivo a voi xche vi seguo sempre anche più volte al giorno e perché vorrei fare sentire la mia voce o la mia lamentela x quei 600 euro che Conte ci ha promesso e che ancora aspetto, come molti dei miei colleghi. Noi siamo gli “ex buttafuori ” cioè gli addetti alla sicurezza dei locali notturni, è nostro il compito di far svolgere senza intoppi le serate o le manifestazioni, siamo noi quelli che controllano, quelli che vigilano di notte sui vostri figli nei locali. Il governo però ci ha abbandonati pur essendo messi in regola grazie ad un decreto rilasciato dalle prefetture.

Personalmente ho presentato la domanda i primi di aprile, non passa giorno che io non controllo sul sito dell’ Inps, ma la pratica risulta sempre “in attesa di esito”, sembra quasi che la richiesta sia ferma all’ Inps di Trapani. Capisco che il momento sia triste e critico per tutti, ma proprio perchè lo è per tutti queste pratiche dovrebbero essere smaltite più velocemente, perchè se forse a qualcuno non è chiaro questi soldi servono per la sopravvivenza, per far mangiare soprattutto mia moglie e i miei figli, sono disperato, ne ho davvero bisogno di questi soldi. Da quando sono piccolo mi sono sempre rimboccato le maniche, non chiedendo soldi allo stato, opero nei locali notturni dal oltre 25 anni, in un ambiente che non sempre è bello e sicuro, forse dall’esterno la sensazione è che sia sempre semplice e facile, eppure con grandi sacrifici ho sempre portato a casa il pane.

Ci è stato impedito di andare a lavorare, adesso ho bisogno di ricevere l’aiuto che mi spetta, che ci spetta, considerato anche che tanti altri come me saranno nella stessa situazione e che ci sarà impedito di andare a lavorare xche il nostro settore sarà forse l’ultimo ad aprire.

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