Riceviamo e pubblichiamo

Gira da ore su molti organi di stampa una nota inviata e firmata da tutti i consiglieri di maggioranza con allegato un documento privo di qualsiasi stemma del Comune di Trapani. Il contenuto di tale documento riporterebbe i pareri sul nostro subemendamento, riferendo parere tecnico CONTRARIO e parere contabile FAVOREVOLE, con l’avallo del parere FAVOREVOLE del Revisore dei Conti. Motivazione a cui si aggrapperebbero i suddetti consiglieri di maggioranza che HANNO BOCCIATO IL NOSTRO EMENDAMENTO. 

Orbene, quanto riportato nel documento allegato dalla maggioranza, si scontra con la diretta streaming del Consiglio Comunale, visibile a tutti sul Sito Ufficiale del Comune. Per l’esattezza, a partire da 2 ore e 26 minuti, il Dirigente, dante parere tecnico, pur spiegandone la difficoltà, asserisce che per lui “non ci sono problemi” (2:28:56).

Segue il parere FAVOREVOLE del Revisore dei Conti. Non lascia spazio ad alcun dubbio l’affermazione del Presidente del Consiglio Guaiana che, a seguito della domanda posta dal Consigliere Lipari: “allora i pareri sono tutti favorevoli?”, risponde chiaramente “DA QUELLO CHE ABBIAMO APPRESO I PARERI SONO FAVOREVOLI” (2:29:56). E’ POSSIBILE MAI CHE NESSUNO DEI 17 CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA, FIRMATARI DEL DOCUMENTO ODIERNO, NON SI SIA ACCORTO DI QUANTO DETTO IN AULA CIRCA I PARERI DEL SUBEMENDAMENTO?!

Fermo restando che anche se solo uno dei tre pareri fosse stato contrario, il Consiglio avrebbe potuto votare favorevolmente in forza degli altri due pareri contabili positivi, così come avvenuto in altre occasioni. Pertanto la motivazione addotta lascia il tempo che trova. 

Rimane da chiarire un fatto molto più serio, ovvero la matrice di un documento privo di qualsiasi logo del Comune di Trapani, allegato ad un altro documento sottoscritto dai 17 consiglieri di maggioranza ed inviato agli organi di stampa, il cui contenuto, relativo all’ultimo subemendamento, non corrisponde al parere a cui abbiamo assistito in aula e che oggi è possibile udire e vedere tra i video delle sedute del Consiglio Comunale.

Giova ricordare che il nostro Emendamento con il 3^subemendamento annesso, era mirato a riconoscere alle imprese costrette alla chiusura a causa del coronavirus, l’esenzione totale dalla TARI (sia sulla parte fissa che su quella variabile) per tutto l’effettivo periodo di chiusura obbligatoria imposto dalla normativa d’urgenza, e che per talune sarà più esteso di due mesi. 

Misura tra l’altro possibile ai sensi della legge n. 217/2013 comma 660 che consente riduzioni o esenzioni atipiche attraverso lo spostamento di somme nel bilancio, senza alcun aumento in bolletta per gli altri utenti. Riteniamo infatti che in epoca di grave crisi come questa le imprese in difficoltà vadano aiutate in maniera semplice, chiara e senza condizioni.

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