Niente musica dal vivo in questo fine settimana in segno di protesta. E’ quanto hanno deciso molti dei locali, pub, bar di Marsala per protestare contro l’ordinanza emessa dal sindaco Alberto Di Girolamo lo scorso 10 agosto. [su_spacer]

I titolari dei locali sostengono, infatti, che “è impossibile effettuare intrattenimenti di musica dal vivo con i limiti indicati nella suddetta ordinanza (55 decibel – limite per una conversazione). Sono state emesse delle sanzioni dall’Arpa nei confronti di alcuni dei nostri locali a causa di intrattenimento con musica dal vivo che superavano il limite di decibel (più di mille euro a locale). Dopo la mancata programmazione estiva da parte del Comune per i concertini musicali – continuano – ci rendiamo conto da privati, che almeno noi, abbiamo la necessità di offrire qualcosa alla nostra città dal punto di vista degli spettacoli. Ma non possiamo più farlo… Già la città offre poco dal punto di vista dell’intrattenimento. Siamo consapevoli che non possiamo continuare a pagare delle pesanti multe che potrebbero avere dei risvolti penali nel lungo corso. Ci dispiace per i gruppi, per gli artisti ma non ci sono le condizioni per continuare. Nei giorni scorsi è stato chiesto un incontro all’amministrazione comunale per chiedere di “adeguare esclusivamente per gli intrattenimenti nel weekend e nei prefestivi l’ordinanza con la modifica in deroga dei limiti dei decibel,  esclusivamente per gli intrattenimenti con musica dal vivo o con dj set / filodiffusione (senza ballo)”. [su_spacer]

I locali che hanno aderito all’iniziativa, e che quindi non intratterranno i propri clienti con la musica dal vivo nei giorni di venerdì, sabato e domenica al momento sono Juparanà, Portale e Botteghe, Megriffe Dinner Club, Uva e Venti, Enoteca Marsalese, Loola e Alkimia dell’Antico Mercato

 

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