Può apparire incredibile che nel 2021 ci sia ancora qualcuno che in un’aula di consiglio comunale usi espressioni minacciose del tipo “ quando ci saremo noi vi spazzeremo” e, senza paura di scadere nel ridicolo, “i comunisti mangiano i bambini”. Eppure è successo a Mazara del Vallo, queste espressioni sono state utilizzate dal consigliere comunale Pietro Marino del Movimento VIA per protestare contro chi propone di denominare alcune strade mazaresi ai partigiani locali, togliendo le denominazioni di gerarchi fascisti. Il suo intervento ha scatenato un putiferio di proteste da parte di partiti, movimenti e associazioni democratiche ed è stata avviata una raccolta di firme di protesta per quelle frasi, ma soprattutto per rivendicare quella scelta.

Non sono mancate le prese di posizione della presidenza provinciale dell’ANPI e della presidente dell’assemblea del PD. Di seguito i loro comunicati. Scrive l’ANPI: “Se qualcuno vuole la riprova  della presenza di neofascisti, residui e nostalgici del tempo che fu, vada a risentirsi l’incredibile intervento di tal consigliere comunale (purtroppo) Pietro Marino di Mazara del Vallo. Lasciamo perdere la ridicola affermazione “dei comunisti che mangiano bambini”, buona solo per i cabaret di infimo ordine, ci preoccupa la frase finale del suo cosiddetto intervento in consiglio comunale: “ Quando ci saremo noi, vi spazzeremo”, che ricorda un passato ventennio.

Mazara del Vallo è la città di alcune decine di partigiani che prima e dopo l’8 settembre del 1943 seppero scegliere la via giusta della democrazia e combatterono insieme ad altre centinaia di migliaia di italiani per regalarci la libertà, la democrazia che i fascisti tanto cari a Marino ci avevano tolto. Regalarci la Costituzione che è antifascista. Il consigliere Marino, proprio per il suo status istituzionale dovrebbe saperlo, ma la sua ignoranza si è fermata ”ai comunisti che mangiano i bambini”, slogan della parte più retriva del Paese, ma degli anni 50. Mazara del Vallo è la città di Vincenzo Modica, nome di battaglia, “Petralia”, vice del mitico comandante “Barbato”, al secolo Pompeo Colaianni. La loro divisione “Garibaldi” liberò Torino ed il Piemonte dall’occupazione nazifascista. “Petralia” nonostante ferito volle sfilare in testa al corteo tenendo alta la bandiera italiana. La città di Mazara con i suoi eroi fa parte della storia dell’Italia democratica.

Era questo il senso della richiesta di comitati di cittadini, di associazioni come l’ANPI, di consiglieri comunali democratici: dare il nome di questi eroi alle vie di Mazara, sostituendo nomi di gerarchi fascisti. 

L’ANPI sostiene con forza questa richiesta che era stata già oggetto di un incontro di una delegazione  della sezione locale e della presidenza provinciale con il Sindaco. Personaggi come il sig. Marino per il loro pericoloso linguaggio non possono sedere nei banchi del consiglio comunale, devono dimettersi.”

La Presidente dell’assemblea provinciale del PD Valentina Villabuona vuole le scuse del consigliere Marino e aggiunge:” Ho aderito convintamente alla petizione per togliere i nomi dei fascisti dalle strade di Mazara del Vallo, perché il fascismo è un crimine non una ideologia.
Le parole del 
Consigliere Marino del Movimento Via oltre che grottesche sono gravi e pericolose, , sentite dire in un’aula consiliare: “quando ci saremo noi (fascisti?) vi spazzeremo via è raccapricciante..
Pieno sostegno alle associazioni, ai movimenti e alle cittadine e cittadini di Mazara del Vallo che chiedono che vengano tolti dalle loro strade i nomi di coloro che si sono macchiati di gravi crimini contro il popolo italiano.
Al Consigliere Marino la richiesta di chiedere immediatamente scusa per le gravi parole pronunciate nel più alto consesso civico della città e il consiglio di leggere qualche libro, lo aiuterebbe sicuramente nell’esercizio delle sue funzioni.”

                                                                                    A.V.