In sicilia i casi sono 53. “Isolare chi arriva dalle zone rosse”

La bozza del decreto legge, che istituisce la “zona rossa” in Lombardia, con il vincolo di evitare ogni spostamento” nell ‘ intera Lombardia e in quattordici province di Veneto, Emilia Romagna, Piemonte, Marche ha provocato un assalto ai treni della notte alla stazione Garibaldi e Centrale di Milano.

Oltre 500 persone, tra i due scali milanesi, che hanno cercato di salire sugli ultimi convogli in partenza verso sud ancor prima che il premier Conte, nella notte, firmasse il decreto definitivo.

Dopo il picco di ieri sera questa mattina c’era poca gente nelle stazioni milanesi, presidiate comunque da pattuglie di Polfer ed Esercito. Ma i viaggiatori sembrano essersi spostati al terminal dei pullman di Lampugnano, dove questa mattina già prima delle sette c’erano circa 150 persone ad attendere gli autobus: soprattutto stranieri, e studenti preoccupati di non poter tornare nel loro Paese.

Il consigliere di Erice Giuseppe Spagnolo con un post su facebook si dice pronto a denunciare alle autorità tutti coloro che non si mettono in quarantena: “Sono pronto a denunciare alle Autorità chi, provenendo dalle zone del Nord non si mette in quarantena volontaria e non si sottopone a tutti i controlli come da protocollo.
La Vostra irresponsabilità non può mettere a repentaglio la mia vita, quella dei miei cari e dei miei concittadini!
Spero di essere stato abbastanza chiaro
!!”

«Chi sbarca in Sicilia, con qualsiasi mezzo, provenendo dalle zone rosse del Nord, ha il dovere di informare il medico di base e porsi in autoisolamento». Lo impone anche un’ordinanza firmata dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, e in fase di notifica ai nove prefetti, ai questori ed ai 390 sindaci dell’Isola. Nella sua ordinanza, il governatore – si legge in un comunicato – «richiama le competenze comuni a tutte le regioni italiane e quelle previste dal comma 2 dell’articolo 31 dello Statuto siciliano che conferiscono al presidente della Regione il potere di disporre delle forze di polizia in caso di necessità». «Se tutti manteniamo la calma e il senso di responsabilità, riusciremo a gestire e superare anche questo particolare momento – aggiunge Musumeci – Noi siciliani abbiamo affrontato ben altre calamità e non ci arrendiamo. Ma ognuno faccia la propria parte», esorta infine Musumeci dal suo isolamento domiciliare dove si trova da ieri per precauzione dopo il contatto avuto mercoledì a Roma con il collega Zingaretti. Al primo tampone negativo di ieri sera ne seguirà un altro tra due giorni.

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