Giorni fà ho sfogliato la buona bozza del programma del prossimo sindaco di Trapani, Pietro Savona, nomenclato ,da me, cherichetto.

Nel mentre, Savona mi dice: non è ancora completo.

Devo trovare la formula concreta (e senza prendere in giro nessuno) per evitare che quanti operano  nel centro storico (corso vittorio , via torrearsa e viuzze limitrofe) non vengano sacrificati e danneggiati dallo smontaggio e montaggio delle loro strutture allocate all’esterno in occasione di alcuni eventi.. Non è possibile, per esempio, che nel mese positivo e produttivo  di agosto c’è un continuo monta/smonta dei gazebi. Per la processione dei misteri va bene,ma per tutte le altre manifestazioni bisogna coniugare le esigenze diverse  per la coesistenza. Penso sia  possibile. Di tanto mi riprometto di parlarne con le autorità competenti per addivenire ad una soluzione.

Son convinto,continua il prossimo sindaco di Trapani,  che ogni esercente si sobbarchi di oltre duemila euro di spese più i mancati introiti. Devo focalizzare il problema, parlandone intanto coi diretti interessati.

Mi ha meravigliato in positivo. Mi ha preso in contropiede perchè pochi giorni prima ne io ne avevo parlato con Renato Russo- brasserie i grilli-  che  si lamentava appunto di quanto prima detto .

Continuando sul tema,  ho sottoposto a Savona  altri due temi similari: suolo pubblico e chiusura esercizi commerciali.

Per il suolo pubblico andrebbero rivisti i costi: chi sta aperto ed opera per meno di 9mesi l’anno, il costo va quintuplicato.

Per la chiusura di bar,ristoranti,pub,altro va definita una rigida turnazione: non è concepibile che alle 15 quasi tutti sian  chiusi. Troppo comodo!

Su questi due ultimi temi, non ho avuto risposta, non c è stato spazio . Il comitato si andava ripopolando.

Peppe Bologna

-N.B. – Lo scritto di  Peppe Bologna corrisponde al pensiero del suo autore e  non necessariamente alla linea editoriale del giornale.

f.to Il direttore responsabile

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