Non è proprio un buon momento per i sovranisti di ieri e quelli di nuova formazione che esorbitando dei loro poteri hanno firmato decreti regolarmente bocciati dal Tar. Aveva cominciato, ovviamente, il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida ancora nel pieno dei mesi di Covid, aveva deciso di anticipare la fine anticipata del lockdown, dal Tar del Lazio la risposta è stata immediata e dura. La lezione forse non era stata compresa e con l’arrivo a Trapani delle due navi con il loro carico umano di immigrati lasciati alcune miglia distanti dalla costa, il Sindaco Tranchida emette un decreto di divieto di sbarco. Altra inutile polemica che finisce quando dal Ministero fanno sapere che sono pronti a ricorrere al Tar. Tranchida ritira il provvedimento, pur con la scusante che una nave nel frattempo si era spostata verso Pozzallo, l’altra è rimasta e al termine della quarantena una parte degli immigrati è sbarcata a Trapani. Nel frattempo, da ieri, un’altra nave è al largo delle coste trapanesi sempre con il carico di immigrati.

Ma c’è il sovranista di vecchia data, il presidente della Regione Siciliana Musumeci, anche incoraggiato dalle proteste di Tranchida – ufficialmente facente parte dell’area progressista – contro il governo, a emettere il decreto “definitivo”: ordine di sgombero totale degli immigrati dalla Sicilia. Che fosse propaganda, come hanno detto in molti, e soprattutto che sarebbe stato impossibile darne esecuzione, per giunta in 48 ore, lo sapevano tutti ma bisognava insistere…… la propaganda serve. Ma ancora una volta la “sberla politica” è arrivata dal Tar che ha ricordato a Musumeci che quelle prerogative non gli appartengono, ma sono del Governo, del Ministero dell’Interno in particolare, e quelle sanitarie richiamate dal provvedimento di Musumeci nel caso specifico appartengono al Ministero della Sanità. E visto che c’era il Tar profitta per ricordare che la “disposta chiusura dei porti all’accesso dei natanti di qualsiasi natura trasportanti migranti sembra esorbitare parimenti dalla competenza regionale”. Una lezione di diritto rivolta non solo a Musumeci, ma anche a qualche  sindaco che voleva vietare lo sbarco agli immigrati.

E per completare il quadro sui sovranisti di casa nostra diventa interessante  sulla problematica dell’immigrazione ricordare le parole del vescovo di Trapani. Fragnelli: “La politica del capro espiatorio sulla pelle dei migranti non serve a risolvere i problemi, sposta l’attenzione su aspetti marginali per nascondere il vuoto delle politiche su quelli decisivi per il nostro futuro. Come cittadini e come cristiani non possiamo accettare passivamente la cinica e sfrontata manipolazione della realtà che diffonde odio sociale, logorando il vincolo di solidarietà su cui si basa la nostra convivenza civile. Di fronte alle migrazioni osiamo il bene, opponiamoci alla paura”.

                                                                                 Aldo Virzì

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