Una Trapani Turistica che punti all’accoglienza, che adotti un marchio di qualità unicocon un codice etico e benefit per le strutture ricettive virtuose, e in cui la concessione del suolo pubblico sia opportunamente revisionata “per evitare che beni simbolo della città vengano destinati a usi impropri”.

Una smart city dove s’investa sulle infrastrutture tradizionali e su quelle virtuali tramite “la digitalizzazione dei siti d’interesse e l’uso di tecnologia innovativa come i beacon, nuova frontiera del marketing di prossimità”. Una città sostenibiledove spostarsi in bici grazie alla creazione di piste ciclabili, servizi di sharing e ciclofficine. E ancora l’istituzione di un sistema museale con ticket unico, spazi gratuiti per le associazioni e supporto a discipline sportive in crescita. Sono solo alcuni degli ingredienti contenuti nella “ricetta” per una Trapani Turistica 2018 messa a punto da Ninni Pipitone, candidato al Consiglio comunale di Trapani nella lista “Tranchida il sindaco per Trapani” alle amministrative del 10 giugno.

Trentaduenne operatore turistico con un’esperienza decennale nel settore, Pipitone è alla sua prima candidatura al consesso cittadino di Trapani. Da viaggiatore instancabile ha attraversato quasi tutti i continenti conoscendo nuove culture, importando le best practice e immagazzinando un bagaglio di know how confluito nel suo programma per un turismo intelligente e consapevole.

Non sono il candidato dei proclami ma dei programmi – afferma Pipitone – e ho scelto di non avere un comitato perché la sede del mio impegno politico è il territorio in cui opero. Bisogna avere il coraggio di affidarsi alle forze giovani di questa città. Metto le mie competenze e le mie conoscenze al servizio degli operatori che vivono di turismo e che nel 2018 si trovano a ripartire dall’Abc”.

“Trapani Turistica 2018… l’anno zero del turismo trapanese” è la provocazione lanciata dal candidato. “Bisogna creare una destinazione Trapani, basta parassitare ‘sul tanto c’è Ryanair’. L’aeroporto perde il 90% del traffico, il porto ha problematiche strutturali e la spazzatura ci invade. Per far ripartire la macchina è necessaria la coesione di tutti gli attori del sistema turistico. Sono uno di loro e a loro dico: lavoriamo sinergicamente a una Trapani Turistica”.

Cinque i cardini della proposta progettuale di Pipitone: accoglienza, mobilità, ambiente e sport, rigenerazione artistico-culturale e promozione turistica.

Nei prossimi giorni il candidato incontrerà gli operatori turistici trapanesi per un momento di confronto sulle idee programmatiche.

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