“La maggioranza consiliare dopo una defatigante seduta presieduta dal vice presidente Rocco Greco, a fronte delle stucchevoli opposizioni e degli equilibrismi dei collaudati funamboli anche dei consiglieri 5 stelle……” Questo abbiamo letto non in un articolo di giornale, che sarebbe nel suo diritto dare giudizi, anche pesanti, nei confronti delle opposizioni. Allora perchè stupirsi? Semplicemente perché queste frasi, questi giudizi, assolutamente irriguardosi nei confronti dei consiglieri comunali di opposizione le abbiamo lette sul sito del comune di Trapani. Sembra incredibile, ma è vero. Ufficialmente non sappiamo chi lo ha scritto, non c’è firma. Un sito istituzionale usato e trasformato come il bollettino elettorale di qualcuno che crede di essere al disopra di tutti; per rispetto della Fede e di chi crede evitiamo di aggiungere altro……

L’avevamo già scritto alcuni giorni orsono: “mai negli oltre cinquanta anni di professione avevamo assistito a quanto sta accadendo in questi due anni”. Sono saltate tutte le regole, anche le più elementari. Il comune, la casa di tutti, è diventata la casa, il palazzetto, il fortilizio, di una sola persona; poi c’è il popolo, noi poveri mortali che dobbiamo solo subire e applaudire, non è ammessa (direbbe Lui!) la critica. Abbiamo letto un commento a questo scempio di democrazia e di rispetto delle istituzioni: “Siamo a Telekabul”. Concordo, forse è peggio.

Nel merito è necessario aggiungere che al comune di Trapani ancora non c’è un giornalista, quindi nessuno, per legge, può scrivere articoli sul sito del comune che è di tutti, in assoluta parità maggioranza e opposizioni. Quando arriverà, finalmente, il giornalista, sarà l’addetto stampa del comune, non del sindaco o della giunta, ma anche del consiglio, di tutti. All’addetto stampa del comune, che è un giornalista, che deve sottostare alle leggi sulla stampa, non è consentito in quella sede, quindi sul sito, esprimere personali giudizi. Lo può fare all’esterno rispettando la deontologia. Sono principi basilari.

 Quello che è accaduto sul sito del Comune è semplicemente vergognoso che, probabilmente, dovrebbe interessare il nostro sindacato, e non solo. Qualcuno fermi lo scempio di Palazzo D’Alì.

                                                                          Aldo Virzì