Completato finalmente il roster granata, è tempo di fare un primo bilancio del mercato estivo della formazione trapanese.
La scorsa stagione ci ha dimostrato quanto le analisi del pre-campionato non possano in alcun modo tener conto delle innumerevoli variabili che possono verificarsi nel corso dell’anno, tra le quali, principalmente, gli infortuni e le dinamiche di equilibrio all’interno del campo e dello spogliatoio.
Una formazione solida e profonda si è infatti scontrata con i problemi fisici, pervenendo, nonostante tutto, ad un risultato analogo a quello della stagione precedente nella quale, però, i granata avevano fatto vedere un gioco veloce e spesso entusiasmante, arrivando ad un passo dall’eliminazione della squadra che poi ha conquistato meritatamente la serie A.

Quest’anno, invece, (siete tutti autorizzati a fare i dovuti scongiuri) il roster sembra presentare un numero inferiore di giocatori a rischio infortunio o problemi fisici (Ganeto, Renzi), anche se, in realtà, a fronte di uno starting-five potenzialmente ben equilibrato e di qualità, dovremo fare i conti con una panchina che desta qualche perplessità.
In quintetto, infatti, dovrebbero essere schierati Jefferson, Viglianisi, Ganeto, Perry e Renzi.

Il playmaker americano è un realizzatore di grande talento, con notevole esperienza ad alto livello in Europa, poco dedito a far giocare la squadra ma eccellente nel tiro dalla lunga distanza e nel pick’n roll, dove potrebbe innescare dinamiche davvero interessanti in coppia con Perry, giocatore atletico e, potenzialmente, in grado di mettere a referto una doppia doppia di media.
Il duo americano potrebbe rivelarsi fondamentale anche per rivitalizzare Andrea Renzi, lo scorso anno destabilizzato dai continui raddoppi che rendevano sostanzialmente arduo e, spesso, inefficace, il suo gioco in post basso.
Quest’anno, quindi, potremo vedere forse Renzi spostarsi anche in post alto o liberarsi per un tiro dalla media dall’angolo, sfruttando gli scarichi innescati dal pick’n roll tra i due americani. In questo modo, il suo gioco in post basso potrebbe diventare una opzione all’interno del più ampio scacchiere tattico granata e non una soluzione forzata.
Viglianisi e Ganeto sarebbero invece gli esterni italiani, destinati a ringhiare sugli avversari imponendo la loro carica difensiva, sfruttando anche le loro doti in attacco, entrambi sugli scarichi da tre punti (Viglianisi da qualsiasi posizione, Ganeto specialmente dagli angoli).
Viglianisi, inoltre, potrebbe sfruttare il suo jump-shot dal palleggio, mentre Ganeto è sempre in grado di realizzare in post basso e in contropiede, nonché di rubare qualche canestro dalla spazzatura, magari a rimbalzo d’attacco.
Insomma, se gli italiani riescono ad integrarsi, emotivamente e tecnicamente, con i due americani, abbiamo un quintetto di medio-alto livello per la serie A2, specialmente facendo riferimento al nostro girone.
Veniamo alla panchina, composta da Bossi, Testa, Mollura, Spizzichini e Simic.
I due giovani potrebbero dare qualche minuto di rotazione, specialmente Simic, se avrà messo qualche kg per poter competere a questo livello.
Ma saranno gli altri tre a dover dimostrare di poter creare delle rotazioni affidabili, non facendo rimpiangere i titolari quando questi ultimi dovranno riposare.
Bossi è la garanzia, ha già tanti anni di esperienza a questo livello ed è reduce da una stagione in prima linea in una formazione che ha raggiunto l’epilogo della stagione. Ha tiro dalla lunga distanza, una buona capacità difensiva ed è giovane e pieno di energia.
Spizzichini viene da una stagione difficile, ha un ruolo complesso perché dovrà necessariamente giocare almeno 18-20 minuti, facendo rifiatare i due lunghi dello starting five. Non gli si chiedono certo punti facili, ma dovrà dimostrare di poter mantenere alto il livello difensivo, lottando a rimbalzo e facendosi trovare pronto sugli scarichi.
Infine Mollura, ala piccola trapanese di buone qualità e gran fisico. Sicuramente ha la voglia per emergere con i colori della propria città. Le sue dote principali sono il tiro, anche dalla lunga distanza, e la capacità di andare a rimbalzo. Per questo potrebbe essere molto utile sugli scarichi. Ha anche peso e fisico per non pagare a questo livello. L’unico enigma riguarda la mobilità di piedi, ma si è molto allenato negli ultimi anni ed anche in questa estate.
Adesso sembra infatti avere incrementato il proprio atletismo. Probabile che pagherà comunque a livello difensivo, ma se saprà reggere l’impatto sfruttando gli altri suoi mezzi (altezza, potenza), alla fine, piazzando qualche tripla potrebbe comunque avere sempre un plus/minus positivo nei momenti in cui sarà chiamato in causa. Glielo auguriamo sinceramente.
Che dire, in conclusione? Starting five discreto, panchina da verificare, formazione di medio livello con una chimica e degli equilibri ancora tutti da creare. L’obiettivo è certamente quello di fare i playoff, possibilmente superando il primo turno. Ma, a mio parere, il vero obiettivo è quello di tornare al gioco della prima stagione di Ducarello, quando i granata si divertivano e divertivano il pubblico, a prescindere dal risultato, che poi comunque spesso arrivava.
Divertirsi e divertire, forza granata!

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