Adesso è ufficiale saranno l’avv. Valentina Villabuona e il Sindaco di Salemi Domenico Venuti a contendersi l’elezione al massimo vertice della segreteria  provinciale del PD. Fallita quindi la possibilità di arrivare ad un accordo unitario al quale puntava, ma solo negli ultimi giorni, soprattutto la cordata che fa riferimento al candidato Venuti; si tratta della corrente di maggioranza, quella che ha più probabilità di vincere il congresso. Villabuona e l’avv. Marco Campagna, il segretario provinciale uscente, hanno rifiutato ogni accordo giudicandolo tardivo e soprattutto non hanno voluto tradire la volontà degli iscritti che erano riusciti a unire attorno alla loro proposta di rinnovamento fuori dai vecchi schemi che vedono da anni i “vecchi” volti dell’on. Baldo Gucciardi e dell’ex vice presidente dell’Assemblea regionale Camillo Oddo. 

Un’accoppiata che ha suscitato molte perplessità negli ambienti politici della sinistra poiché erano note le differenze, non solo politiche, ma anche umane, tra i due schieramenti.

I motivi di questa improvvisa unità, che difficilmente potrebbe essere ricondotta alla paura di perdere il congresso in favore della Villabuona, sicuramente si potranno capire più tardi, quando il PD sarà all’opera nelle amministrazioni, a cominciare da Marsala dove si deve rinnovare il consiglio comunale e l’amministrazione. In questo quadro di interessi, “politici” ovviamente, potrebbe rientrare anche l’attuale e futuro assetto del comune capoluogo, in particolare del suo Sindaco del quale sono note le mire ad un posto di deputato, sfuggitogli  per pochi voti, e per il quale abbandonerebbe senza problemi “l’amata Trapani”.

Poche speranze di vittoria per l’avvocato Villabuona che comunque ha voluto cimentarsi insieme a Marco Campagna in questa avventura, dandogli un taglio più squisitamente politico che fa seguito all’attività di questi mesi della sua associazione “Punto Dritto”,che in realtà è apparsa a tutti una costola del suo partito di appartenenza.

Villabuona e Campagna già nella mattinata, ancora prima della presentazione della candidatura, avevano reso pubblica la loro volontà con un comunicato che riassume i principi ispiratori  di una candidatura “ che guarda al territorio” ma che non dimentica l’organizzazione. Per questo, dicono: “ abbiamo chiesto per mesi che si aprisse un tavolo di confronto che mettesse insieme tutte le aree per portare il partito ad un congresso unitario, serio e profondo; tutto ciò non è avvenuto, non certo per nostra responsabilità. Abbiamo per questo deciso di candidarci …..al fine di garantire un congresso vero, che permetta a tutto il PD di sentirsi rappresentate e che ci consenta di costruire un partito plurale”.

Fanno anche cenno alla candidatura del loro “avversario”, il Sindaco Venuti al quale “auguriamo buona fortuna e con il quale speriamo di poterci confrontare all’interno di tutti i circoli. Nessuna valutazione sul nome, ma tanto rammarico – concludono – per il metodo scelto per la selezione del candidato, volutamente non condivisa”.

Insomma, il PD trapanese si avvia ad un congresso che non è unitario: c’è un gigante, la corrente Gucciardi- Oddo, ma il piccolo Golia, Villabuona-Campagna fa sapere di non temerlo. Vedremo.

                                                                             Aldo Virzì

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