Se a  si pensa a tutti i soldi spesi dall’Amministrazione comunale per “vendere” Trapani all’impresa del turismo con loghi e loghini, filmati e filmatini – qualcuno di scarsa qualità rispetto al suo costo – poi ti imbatti nel palazzetto dello sport con lo spettacolo di domenica avendo ospiti venti professionisti dello sport che vivono momentaneamente a Milano ma che girano l’Italia, l’Europa e anche l’America – l’immagine che ne hanno ricevuto e che è stata trasmessa anche dai circuiti televisivi  è desolante!

Le giustificazioni addotte dall’amministrazione comunale proprietaria del palazzetto, dato in affidamento alla Pallacanestro Trapani di Pietro Basciano, che tra l’altro è anche presidente della Lega nazionale alla quale aderiscono tutte le società di A2, non sono state  meno desolanti. Dopo oltre tre anni di amministrazione non si può sentire ancora la solita tiritera su tutto del “ quel che abbiamo trovato”. Lo sapevate. Nessuno ha ordinato a Tranchida di abbandonare Erice ( dove l’amministrazione della sua “figlioccia” al confronto di quel che ha lasciato Tranchida fa un figurone ndr) per venire in questa città della quale non conosceva nulla. Chi lo ha preceduto – e non facciamo riferimento al commissario  ma al Sindaco Damiano – certo non ha brillato per capacità, ma un merito lo ha sicuramente avuto: ha pagato tutti i debiti che erano stati lasciati dai precedenti, insomma le casse del comune erano piuttosto buone. Tranchida lascerà in eredità una città con il figurone di ieri e anche quello delle strisce pedonali che somigliano alla pista ciclabile ericina…… e con le casse comunali svuotate, non solo per colpa dei governi!

Torniamo al palazzetto e alla scambio di comunicati fra Tranchida e la Pallacanestro Trapani. Intanto Tranchida, con il solito stile livoroso che accusa la società sportiva di ” mistificare la realtà dei fatti e della relative competenze…..della serie  <piove governo ladro >; proclamare i 550mila euro che a suo dire ( ma qualcuno in città solleva qualche dubbio) sarebbero stati spesi per aggiustare il tetto del palazzetto, riversando sulla società sportiva le altre spese, quelle veramente necessarie della sigillatura delle vetrate poste sul tetto dell’impianto, dall’amministrazione scambiate per manutenzione ordinaria e quindi spettanti, a suo avviso, alla Pallacanestro Trapani. Il comunicato finisce facendo cenno a ipotetiche assicurazioni ricevute dal tecnico della società sportiva per lavori che la Pallacanestro si sarebbe impegnata a fare. Insomma “rivoltare la frittata”.

Ma nella figurativa cucina ha trovato un cuoco, l’imprenditore Pietro Basciano, che non ci sta a farsi girare la frittata. Reagisce con un lungo comunicato, intanto, per confermare “ che purtroppo non piove solo ed esclusivamente dalle finestre, ma da varie parti della struttura. La domanda che sorge spontanea, continua,  è la seguente: ci si è accorti che rimanevano fuori dal capitolato di spesa i vetri e guarnizioni solo dopo aver dichiarato di aver speso 550mila euro?” E ancora: “ ci domandiamo perché nel capitolato di spesa dei lavori non siano stati inseriti questi lavori”. Precisando, e di fatto smentendo il Sindaco, che “la Pallacanestro Trapani ed il suo tecnico, l’ing. Bosco, non hanno mai dichiarato di effettuare interventi prossimi”, Basciano poi passa all’attacco : un’amministrazione che si dichiara vicina ad una società che porta in giro per l’Italia il nome della città di Trapani in questa settimana ( ma era già successo in passato) avrebbe dovuto essere presente. Non abbiamo registrato nemmeno una telefonata, una parola di supporto o una presenza fisica, nessuno che si sia prestato sul luogo per verificare lo stato delle cose”. Polemizza direttamente con l’assessore Abbruscato che si era “affrettato a chiederci di pubblicare un comunicato in cui il club dichiarasse di assumersi le proprie responsabilità. Di cosa e per cosa”?  Qui la parte più dura con una stoccata finale: “riteniamo di essere responsabili di un solo errore di cui a tempo debito faremo menzione, ma non è questo il luogo e il momento”. Insomma un annuncio di “guerra” rinviato alla fine del campionato; chissà cosa avrà da far sapere alla città l’imprenditore Basciano, presidente della Pallacanestro Trapani. Forse che passato il periodo elettorale il basket non serviva più, continuava a servire il calcio  e rimbombano ancora alle orecchie gli olè dei tifosi allo stadio provinciale in omaggio al Sindaco sempre presente e attivo per cercare una soluzione alla crisi del calcio………con quali risultati.

                                                                        A.V.