Si ritorna a parlare della chiusura del punto nascite di Pantelleria, si ricomincia con le proteste degli abitanti dell’isola; si ricomincia con le prese di posizione della politica.

Da qualche giorno a Pantelleria il problema della paventata chiusura del punto nascite ha soppiantato anche il problema del corona virus e già si pensa alle proteste da mettere in moto contro la decisione dell’ASP di Trapani secondo la quale “ non possono essere effettuati a Pantelleria ricoveri per l’espletamento di parti spontanei o cesarei”, il motivo sempre lo stesso: bisogna prevedere almeno 500 parti in un anno per avere assicurata la continuità del punto nascite. Cosa ovviamente impossibile a Pantelleria, ma non solo nell’isola stante il forte calo demografico nel Paese. Era stato il vice sindaco dell’isola a darne notizia, rinfocolando una vecchia polemica che sembrava sopita nel tempo.

Mentre l’isola si prepara alla protesta, sul punto prende posizione l’area del PD che si rifà alle posizioni dell’on. Fausto Raciti, in provincia di Trapani rappresentato da Valentina Villabuona, candidata alla segreteria provinciale, che con Raciti firma una dichiarazione nella quale si dicono solidali con gli isolani. Villabuona aggiunge:” chiudere il punto nascite vuol dire non avere rispetto per le famiglie, seguiremo con Giuseppe La Francesca ( l’esponente locale del PD ) questa vicenda interessando tutto il Partito”.

E Fausto Raciti:” Seguiremo l’evolversi della vicenda mettendo in campo tutte le soluzioni affinché ne venga scongiurata la chiusura  che costringerebbe le donne dell’isola trasferirsi per gli ultimi mesi di gravidanza”

AV

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