“Teniamo alta la soglia di indignazione e utilizziamo il nostro malcontento per cambiare un metodo diffuso di fare politica: quello per cui l’attaccamento a un partito o a un leader serve unicamente per affermare carriere o pianificare percorsi politici e prevale rispetto all’obiettivo del bene comune”. È l’appello lanciato con toni provocatori dalla candidata sindaco alle primarie democratiche per Erice, Laura Montanti, ieri pomeriggio nel corso di un incontro con cittadini, associazioni, simpatizzanti e sostenitori che si è svolto all’Erice Hotel. “La gente è stanca del clima teso – ha proseguito la candidata – non fa il tifo per le polemiche ma chiede concretezza, competenza e indiscusse qualità personali, prima ancora che politiche, a chi si propone come amministratore.

Ho intrapreso una battaglia difficile, di rottura ma non utopistica, per affermare che l’attività politica è un servizio per gli altri. La mia scelta ha sortito già degli effetti se mi sono state mosse critiche, anche ingenerose dal punto di vista personale, che rispedisco ai mittenti”. Il pomeriggio ha rappresentato l’occasione per un confronto concreto e fruttuoso sulle esigenze reali del territorio, con particolare attenzione ai servizi di base “che vanno migliorati adottando una visione di insieme”, alle opportunità di sviluppo e lavoro, e alla persona, “la cui elevazione passa dalla cultura che ha un ruolo educativo e sociale primario”. “Erice – ha aggiunto l’avv. Montanti – è candidata a capitale italiana della cultura ma alle attività culturali abbiamo potuto destinare solo poche decine di migliaia di euro degli oltre 30 milioni in bilancio. Bisogna tutelare e valorizzare spazi culturali come il teatro Tito Marrone e l’Università e spendere meglio le risorse esistenti”. Infine, nel ribadire il senso e l’importanza dell’appuntamento elettorale di domenica 22 gennaio, Montanti ha avanzato una proposta: devolvere parte del ricavato delle primarie, derivante dal pagamento di un euro per ogni votante, alla ricostruzione delle aree terremotate. “Così – ha concluso Laura Montanti – andare a votare per scegliere il proprio candidato sindaco per Erice servirà anche ad aiutare chi in questo momento è meno fortunato”.

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