L’interrogazione della consigliera comunale Anna Garuccio ha scoperchiato, a Trapani, un vaso di pandora.

Un’attività amministrativa che sembrava di normale routine ha mostrato tutti i propri lati oscuri.

Il riferimento è alla vicenda della mensa sociale di viale Piersanti Mattarella il cui servizio è stato interrotto lo scorso settembre e che, nelle intenzioni della Giunta Tranchida, dovrebbe riattivarsi, sia pure in misura ridotta (erogazione di 50 pasti al giorni anziché 63) e in tempi non ancora definiti.

La gestione della mensa sociale era stata aggiudicata, nel 2016, da quel “carabiniere” del sindaco Vito Damiamo con la procedura limpida del bando pubblico. Purtroppo le vicende finanziarie del soggetto aggiudicatario, la Saman Servizi di Milano, l’hanno condotto a cedere l’appalto alla cooperativa Anteo di Biella che ha assorbito Saman e che, a settembre ha disdettato unilateralmente il contratto.

Su questo punto la consigliera Garuccio interroga il sindaco : «Perché non si è ritenuto di procedere legalmente nei confronti di Anteo, considerato il recesso dal servizio gratuito per il Comune di Trapani, dopo che per quest’ultimo aveva erogato per i primi tre anni alla ditta Saman, con fondi comunali, un contributo pari a 185 mila Euro » ?

In proposito, Anna Garuccio evidenzia quella che a suo avviso appare una menzogna dell’assessore ai servizi sociali del capoluogo, e quindi competente per materia, Enzo Abbruscato. Così motiva nel proprio comunicato : « L’Assessore Abbruscato, in data 30 settembre 2019, ovvero 5 mesi fa, rilasciava ad alcuni organi di stampa una dichiarazione secondo cui, avrebbe contattato gli uffici legali del Comune di Trapani per comprendere se lo stesso Comune potesse accettare tale recesso o eventualmente se esso potesse arrecare danni allo stesso Ente Pubblico. Sentito ieri 21 Febbraio 2020, l’ufficio legale, chiamato dalla sottoscritta alle ore 12:51, era ignaro di un qualsiasi procedimento o questione nei confronti della Cooperativa Anteo ».

Ma, tornando alla vicenda delle cooperative Saman – Anteo, analizzando due determinazioni dell’Amministrazione guidata dal sindaco Tranchida, c’è qualche altra cosa che stupisce.

In proposito, appare strano – a chi scrive, ma certamente non al dirigente Francesco Guarano che ha firmato il provvedimento – che l’Amministrazione di Trapani eroghi in ottobre denaro pubblico per 24.876,08 euro alla ANTEO Cooperativa Sociale Onlus di Biella quando questa aveva interrotto unilateralmente il contratto sin dal precedente 1° settembre. Il Comune avrebbe potuto cogliere l’occasione per “compensare” il debito col presumibile credito, così limitando il danno.

Parimenti incomprensibile – sempre solo a chi scrive – appare il fatto che l’Amministrazione Tranchida abbia saldato alla SAMAN “Servizi Coop. Sociale ARL”, e non alla ANTEO, il debito di 24.876,08 euro per il servizio erogato nei primi quattro mesi dell’anno 2019, quando ANTEO aveva già comunicato – sin dal 16 gennaio 2019 – di essere subentrata alla medesima SAMAN.

Anche la scelta della Giunta Tranchida, pur legittima a livello teorico, di assegnare ora l’incarico con una sorta di “affidamento diretto” lascia perplessi. Dagli atti, infatti, non appare alcun elemento che mostri la qualità, in termini di erogazione di servizi professionali nel settore della produzione e distribuzione di pasti, del nuovo Ente incaricato e neanche la congruità del costo richiesto per il servizio.

Non ci sembra possibile trincerarsi dietro il “logo” Ente Ecclesiastico “Santissima Trinità – Badia Grande” per avere garantite le risposte che un atto amministrativo dovrebbe in se integrare.

La Giunta, nella delibera, appare peraltro poco chiara. Da un lato attesta di « DI ACCOGLIERE la proposta di collaborazione ricevuta da parte dell’Ente Ecclesiastico “Chiesa SS. Trinità”, con sede legale in Via Badia Grande, 23 Trapani », per stipulare un Accordo di Collaborazione, ma dall’altro dichiara « la disponibilità ad accogliere manifestazioni di interesse da parte di altre Associazioni ed Enti senza finalità di lucro ».

Dopo quasi 6 mesi di temporeggiamento, ora in fretta e furia il Comune s’affidarsi al solito Ente Ecclesiastico. Il 19 febbraio l’Ente si rende disponibile al servizio, dietro compenso di 20.000 euro oltre all’esenzione dal pagamento di affitto locale, consumi elettrici e tasse varie; il 20 arriva l’interrogazione della Garuccio, il 24 la delibera, il 25 febbraio infine la pubblicazione dell’avviso pubblico.

Una fretta non mostrata, altre volte, per risolvere i tanti altri problemi cittadini cui l’Amministrazione Tranchida è risultata incapace di risposte. Dal bando di concorso per gli ausiliari del traffico a quello degli autisti ATM insabbiati da mesi.

   Natale Salvo

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