E’ una beffa. Inutile girarci intorno. La “Zona Trapani” sembrava essersi rinnovata per la terza trasferta consecutiva con il terzo 2-2 di fila che avrebbe fatto sorridere ancora una volta i granata. E invece no. Perché in zona recupero si decide tutto, anzi negli ultimi secondi, viene stravolto tutto, solo che ad esultare sono altri granata, quelli del Cittadella.

Solo una novità di formazione adottata da mister Calori che sceglie Visconti al posto di Rizzato. E’ una partita in cui i ventidue in campo giocano a specchio e che si affidano per lo più ai lanci lunghi senza risparmiarsi e dando una impronta offensiva sin dai primi minuti di gioco. Gioca meglio il Trapani nella seconda parte di gioco con il trio Coronado-Jallow-Manconi che danno l’impressione di far male ogniqualvolta vengono serviti: la loro imprevedibilità, la tecnica e la velocità fanno ballare la retroguardia della squadra di Venturato. I granata, ieri in completo bianco, chiudono i primi 45 minuti in vantaggio: sulla destra punge Jallow che scodella un pallone in mezzo che prende velocità per il pallone reso viscido dal terreno bagnato e che ha condizionato, e non poco, l’andamento della gara. Respinta corta e piuttosto approssimativa di Alfonso; da quelle parti c’è Coronado che altro non deve fare che ribattere in fondo al sacco. Trapani in vantaggio e sesto gol in campionato per il brasiliano.

Si rientra in campo con Pagliarulo e compagni che cercano subito il raddoppio con Jallow, servito da Visconti, ma la sua soluzione viene stoppata dalla difesa. Nel prosieguo dell’azione, Coronado tenta un numero da circo in mezza rovesciata che però si spegne lontano. L’azione che porta il Cittadella sull’1-1 è quasi fotocopia all’iniziale vantaggio trapanese con Chiaretti che scaraventa il pallone sotto la traversa. Il Trapani non ci sta e si riversa nella metà campo avversaria, con una difesa molto alta che rischia di concedere contropiedi. Così accade appena dopo un minuto il pari con Arrighini che grazia però i suoi avversari concludendo sull’esterno della rete. Entra Citro per Jallow, apparso col passare dei minuti meno brillante dei tre là davanti. Pigliacelli respinge un tiro pericoloso di Chiaretti. Fuori Coronado e dentro Nizzetto. La palla gol clamorosa per il Trapani giunge al 65′ con Manconi strepitoso nel controllare un pallone difficile, finta di tiro che si trasforma in assist per la corrente Barillà, il quale non si mantiene freddo nel battere Alfonso che si oppone. A proposito di sostituzioni, nel Cittadella entrano Litteri e l’ex di turno Iunco che si rivela decisivo a otto dal termine con un tiro dai venti metri dopo una sponda di un attaccante. La dura legge del gol dell’ex. Calori effettua il suo ultimo cambio affidandosi alla velocità di Canotto, al posto di Maracchi. A due dal termine l’episodio del nuovo pari: Citro, cercando di anticipare un difensore, viene atterrato. Calcio di rigore che lo stesso attaccante trasforma centralmente. Sembra un film già visto ma questa volta l’epilogo è amaro: nell’ultima possibilità, Iunco dalla bandierina trova il tocco di Iori, colpevolmente lasciato solo sul primo palo.

Finisce 3-2 tra l’amarezza di tutto il Trapani. E’ una sconfitta figlia di una più che ragionevole stanchezza che ha tolto lucidità nel momento decisivo. Fa male perdere così, perché il risultato più appropriato sarebbe stato un pareggio. Giusto anche applaudire un Cittadella che ci ha creduto fino all’ultimo. Dopo sette risultati utili consecutivi, si ferma, almeno solo adesso, la rincorsa del Trapani. 0 punti dalla trasferta del “Tombolato” ma che getta parzialmente nello sconforto tutti perché il Trapani gioca, subisce, si rialza e lotta.
Sabato la battaglia al “Provinciale” contro il Latina.

 

Foto: fonte trapanicalcio.it

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