L’arrivo della bella stagione, il mare calmo, la fine della fase dura del Covid19: tutti motivi che sono stati determinanti per gli scafisti nel fra riprendere la sporca tratta degli immigrati. Questa volta, da quanto si può comprendere, non è la Libia il porto di partenza e non è Lampedusa quello di arrivo.

Nella giornata di sabato  infatti, come ci informa un comunicato della GDF:  “ mezzi navali della Guardia di Finanza al largo  delle coste Trapanesi, hanno intercettato e fermato, in tre distinti interventi, n. 27 migranti partiti dalle coste tunisine a bordo di piccole imbarcazioni in precarie condizioni di navigabilità”. A questi bisogna aggiungere gli immigranti che, a bordo di un grosso gommone, sempre nella giornata di sabato hanno raggiunto il litorale marsalese potendo sbarcare tranquillamente, osservati dai bagnanti che hanno registrato tutta la scena. Ovviamente è scattato l’allarme e quasi tutti sarebbero stati presi dalle forze dell’ordine e portati, come i 27 recuperati dalla Guardia di Finanza a Trapani.

Oggi pomeriggio tutti gli immigrati, tra cui ci sono due donne, sono stati portati a Valderice, al centro di accoglienza straordinaria “ Villa Sant’Andrea” gestito dalla cooperativa Badia Grande. Prima ancora di decidere il loro eventuale forzato rimpatrio a Tunisi o altre misure, gli immigrati dovranno, come prescrivono i protocolli del Covid19, osservare il periodo di quarantena.

Leave a Reply

Your email address will not be published.