Il Consiglio comunale di Paceco, seduta dell'11 febbraio 2016Con l’unanimità di 12 consiglieri rimasti in aula al momento della votazione (elencati in coda), il Consiglio comunale di Paceco ha approvato la delibera, da trasmettere all’Assessorato regionale Territorio e Ambiente, con tutte le osservazioni e le controdeduzioni riguardanti la riperimetrazione della Riserva naturale orientata “Saline di Trapani e Paceco” prevista dalla Regione nella rimodulazione del Piano dei parchi e delle riserve naturali.[su_spacer]

Il carteggio predisposto dall’Amministrazione comunale di Paceco, contenente anche le opposizioni alla riperimetrazione avanzate da trenta abitanti della frazione di Nubia, mira ad evitare l’estensione della zona protetta su alcune aree del territorio comunale che sono state già oggetto di concessioni edilizie rilasciate dal Comune, dove in certi casi sono già state costruite delle opere.[su_spacer]

Si ricorda che “l’attivazione della procedura di variante per la riperimetrazione della Riserva naturale orientata Saline di Trapani e Paceco”, è stata annunciata al Comune di Paceco il 22 gennaio 2014 con una nota dell’Assessorato regionale Territorio e Ambiente, ed è stata sospesa dal CRPPN (Consiglio Regionale per la Protezione del Patrimonio Naturalistico) grazie alla pronta opposizione dell’Amministrazione comunale di Paceco. Nel frattempo, la questione è stata affrontata con i cittadini, nel corso di due incontri a Nubia promossi dai capigruppo consiliari d’intesa con il sindaco Biagio Martorana, per esaminare assieme a tecnici e professionisti la riperimetrazione della Riserva prospettata dalla Regione.[su_spacer]

La delibera indirizzata all’Assessorato regionale, è stata recepita dal Consiglio comunale nella seduta di giovedì scorso, integrata con ulteriori osservazioni della terza commissione permanente. L’atto è stato approvato da tutti i consiglieri presenti: Cognata, Trapani, Lentini, Ricciardi, Fodale, Accardo, Reina, Genovese, Bucaida, Caradonna, Scarcella e Marino; altri 7 hanno lasciato l’aula consiliare nel corso dei lavori: Basiricò, Ingardia, Spanò, Catalano, Vultaggio, Asta e Ciulla.

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