Rizzi querela Fazio: «ha impedito il libero svolgimento democratico delle consultazioni elettorali»

Ballottaggio predeterminato? Enrico Rizzi, che si era candidato al consiglio comunale di Trapani con la bandiera del PSI,  non ci sta e ha presentato questa mattina un esposto alla Procura di Trapani, depositato presso gli uffici della Digos di Trapani contro il candidato sindaco Girolamo Fazio. La motivazione? «Turbativa elettorale». Fazio avrebbe secondo Rizzi falsato la volontà popolare e impedito il libero svolgimento democratico delle consultazioni elettorali. Durante la conferenza stampa tenutasi ieri, Fazio, attualmente in ballottaggio con il piddino Savona,  ha dichiarato che si dimetterà dalla carica di sindaco, qualora vincesse la competizione elettorale al secondo turno.

«Il sig. Fazio sceglie di non attivare gli strumenti della legge regionale per le proprie dimissioni – afferma Rizzi –  e stabilisce egli stesso il risultato della consultazione a due, invitando a votare per l’avversario».

Una scelta «elettoralmente riprovevole», secondo Rizzi, strettamente legata alle vicende di ordine giuridico che hanno lanciato il candidato sindaco nell’occhio del ciclone alla vigilia del voto: «Nell’ambito di un procedimento che lo vede indagato per corruzione» scrive Rizzi «il sig. Fazio è stato raggiunto pochi giorni prima del voto da un provvedimento cautelare personale, poi revocato – provvedimento appellato dalla Procura; ovvio, allora, che la sua possibile elezione determinerebbe un aggravamento delle esigenze cautelari e con esso la necessità di nuova misura a carico del sig. Fazio».

Secondo Rizzi, Fazio avrebbe falsato la campagna elettorale, precludendo agli elettori la possibilità di un’alternativa elettorale. Per questo motivo Rizzi si appella all’art. 100 DPR 361/1957: «chiunque, con minacce o con atti di violenza, turba il regolare svolgimento delle adunanze elettorali, impedisce il libero esercizio del diritto di voto o in qualunque modo altera il risultato della votazione». Ma non si ferma qui Rizzi e rincara la dose. La posizione di Fazio disattenderebbe  le indicazioni di legge contenute nella legge regionale 26 agosto 1992 (legge n. 7, art. 9, co. II e III) secondo cui «Al secondo turno sono ammessi i due candidati che nel primo turno hanno ottenuto il maggior numero di voti, salve eventuali dichiarazioni di rinuncia da presentarsi alla commissione elettorale circondariale nel giorno successivo alla proclamazione dei risultati del primo turno […]. Qualora uno o ambedue i candidati ammessi al secondo turno dichiarino di rinunciare subentrano i candidati che abbiano ottenuto in graduatoria il maggior numero di voti. Le eventuali rinunzie successive alla prima devono avvenire entro il secondo giorno successivo alla proclamazione dei risultati elettorali».

Rizzi « Mi auguro che il Prefetto intervenga per ripristinare la Democrazia a Trapani»

Previous Post
Next Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *