“Sono, ancora, tanto evidenti quanto vani i tentativi di Fazio di influenzare in modo strumentale la riflessione pubblica facendo considerazioni errate sulla situazione politica trapanese. Intervenendo con un’assurda riflessione sulla nota del sindaco Damiano agli assessori, mi tira in ballo, per l’ennesima volta, confondendosi sul mio ruolo: sono un rappresentante politico regionale e non un consigliere comunale che partecipa alle sedute consiliari!” A parlare è Paolo Ruggirello, il quale, attraverso una nota, replica alle dichiarazioni di Fazio (QUI).

“È insensato parlare –continua Ruggirello– di una singola componente individuale quando esiste un partito con una sua rappresentanza. Fazio dovrebbe rendersi conto che gli artefici politici del “suo fallimento”, in merito alla mozione di sfiducia, sono proprio i suoi stessi colleghi consiglieri, che prima hanno firmato il documento contro Damiano e poi hanno fatto venir meno il loro voto. Il suo è un tentativo di raggirare i trapanesi, illudendoli di voler portare avanti una buona iniziativa politica pur sapendo di non aver la forza numerica per concretizzarla. Fazio dovrebbe essere consapevole di aver preso un altro abbaglio, dopo aver proposto la sindacatura di Damiano, che ora ripudia aspramente. Chi fallisce un progetto deve essere capace di subire le conseguenze e non tentare di addossare la colpa agli altri, non rispettando la volontà degli elettori, con uno spreco di parole che servono solo a mostrare una debolezza già troppo evidente. Il primo cittadino ha piena facoltà di valutare l’operato della sua giunta e scegliere eventuali provvedimenti in caso di malfunzionamenti che possano salvaguardare il benessere della città”. 

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