San Vito Lo Capo, la spiaggia si prepara per l’estate

 

porto san vitoTre obiettivi, con tempi diversi ma tutti finalizzati a migliorare e potenziare il sistema integrato porto – spiaggia dal quale dipendono l’economia e il futuro del territorio.[su_spacer]

L’Amministrazione Comunale intende preservare l’arenile dalla erosione provocata dai marosi invernali e i fondali del porto dal conseguente insabbiamento, e questo è il primo obiettivo, a brevissimo termine: come ogni anno prima della stagione estiva si procederà al dragaggio dei fondali soprattutto sulla testata del molo di sottoflutto, e al ripascimento della spiaggia dalla parte di levante “denudata” dal movimento della sabbia trasportata dalle onde e dalle correnti. Hanno dato gli esiti sperati le diverse missioni a Palermo, presso l’Assessorato regionale alle Infrastrutture, del sindaco Matteo Rizzo e dell’Assessore al Demanio marittimo Giacomo Pappalardo accompagnati dall’onorevole Mimmo Turano: l’Assessore Pistorio e i tecnici regionali hanno assicurato il massimo impegno per salvaguardare quella che viene considerata una delle più belle spiagge d’Europa, e la stessa Regione ha già incaricato il Genio Civile di Trapani di redigere il progetto di dragaggio del porto, stanziando 190 mila euro per l’intervento; il Comune ha impegnato 30 mila euro per le analisi della sabbia prelevata dai fondali, che verrà riportata nella zona est della spiaggia. “Come ogni anno corriamo per finire i lavori prima dell’estate – assicura il sindaco Rizzo – e anche stavolta non ci faremo trovare impreparati”.[su_spacer]

Altro obiettivo a medio termine è quello di allargare di almeno 15 metri la linea di battigia lungo tutto l’arenile, riportandola alla morfologia di una volta: in quest’ottica l’Amministrazione si sta impegnando per portare a compimento un ulteriore progetto di dragaggio esecutivo redatto dall’ing. Stefano Nola, per il quale è prevista una spesa di circa 600 mila euro.[su_spacer]

Ma il dragaggio e il ripascimento sono interventi contingenti che non risolvono definitivamente il problema: “E’ stato consegnato al Comune il lavoro che avevamo commissionato all’Università di Messina e allo studio tecnico FC&RR per la definizione di una proposta tecnico gestionale del sistema porto/spiaggia – comunica Matteo Rizzo – L’obiettivo è quello di trovare soluzioni definitive per i fenomeni di insabbiamento del porto, erosione della spiaggia e ricircolo delle acque all’interno dell’arenile”. Il documento consegnato individua anche una serie di interventi manutentivi costanti dell’arenile da effettuare annualmente d’intesa con la Regione.[su_spacer]

I problemi di insabbiamento del porto si sono aggravati negli anni con il potenziamento della struttura di sottoflutto, dove insiste il porto peschereccio: da una parte si è creato un bacino portuale di grandissima sicurezza, tra i migliori dell’intera isola, dall’altro però è stato modificato il flusso delle correnti col conseguente spostamento di grandi masse di sabbia verso ponente: “Non è da escludere a priori una modifica della struttura portuale esistente – dice l’assessore Giacomo Pappalardo – che però non abbassi il livello di sicurezza degli ormeggi”.[su_spacer]

Nell’ambito portuale oltre al naviglio da pesca trovano ospitalità centinaia di imbarcazioni da diporto divise tra quattro “marina” turistici, e molti proprietari, anche stranieri, proprio per la sicurezza del porto lasciano a San Vito la propria barca per tutto l’anno: “Il lavoro commissionato ci dirà quali interventi strutturali saranno necessari – spiega il sindaco – ma certo le criticità del sistema porto/spiaggia dovranno essere risolte tenendo nel debito conto anche la sicurezza degli approdi”. Un eventuale intervento sulle strutture portuali resta un obiettivo a lungo termine.

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