La campagna elettorale è agli sgoccioli e i magnati della politica nazionale scendono in campo a dimostrare, ai nostri candidati, il ferreo sostegno dei vertici e una coesione di partito che accorcia le distanze tra Roma e Trapani. Si attende così lo “sbarco in Sicilia” di Beppe Grillo e di Silvio Berlusconi. Il punto interrogativo pende su Matteo Renzi. Il tour elettorale propedeutico alle regionali siciliane del 5 novembre potrebbe infatti ostacolare la sua presenza a Trapani a sostegno dei candidati piddini Pietro Savona e Daniela Toscano.

Intanto grillini e Forza Italia confermano il palinsesto, puntellando con una serie di appuntamenti una linea d’azione che sembra non essere stata scalfita dallo scoperchiato vaso di pandora decantato in tutte le cronache politiche nazionali.

Il comizio irruente di Grillo è previsto il 7 giugno alle 18:00 a Trapani, a piazza Stazione. Un appuntamento che si pone a conclusione di altre tappe prima fra tutte quella prevista questa sera. Nella sede del comitato elettorale di Marcello Maltese, candidato a sindaco di Trapani per il M5S, interverrà la senatrice Daniela Donno sul tema pesca e agricoltura biologica. Il 2 giugno sarà la volta di Roberto Fico. Il primo incontro con i cittadini e con l’on. Vincenzo Maurizio Santangelo è previsto alle 16:30 in piazza a Rilievo. Seguirà poi il comizio ad Erice a sostegno del candidato a sindaco Maurizio Oddo. Il 4 giugno è atteso ufficialmente Alessandro Di Battista, impegni permettendo. Ufficiosamente è tutto da vedere.

Il giorno 8 giugno, invece, è atteso l’intervento degli azzurri in una location non ancora conclamata ma che si presume possa essere piazza ex mercato del pesce a Trapani. All’avvicinarsi del novantesimo D’Alì piazza in campo la punta di diamante, come già avvenuto all’alba dell’American’s Cup. Un incontro fortemente atteso da quello stesso elettorato di destra che non ha esitato a sostenere la candidatura a sindaco del senatore nemmeno quando tutto sembrava sospeso su un filo di lana.

E mentre a Trapani Maltese e D’Alì piazzano i carri armati, la campagna elettorale di Marascia è appesa al filo dei blog. Fazio, dal suo canto, oscilla tra l’operoso attivismo del coordinamento politico istituito a suo sostegno e l’immobile rigidità delle mura domestiche.

È difficile prevedere chi la spunterà in questa forsennata corsa al Palazzo. Dopo la definizione dei programmi, la formazione delle squadre di assessori e di candidati al consiglio comunale e la consueta propaganda, adesso è ora di abbracciare le folle. E ci saranno, come è prevedibile che sia per le grandi adunate, ai prossimi comizi. Siamo all’arringa finale di una competizione affidata, adesso, all’ars oratoria dei big. È necessario per le forze in gioco attrarre nel modo più capillare possibile la fetta di elettori ancora incerta, rinsaldando, al tempo stesso, il fideistico consenso dei fedelissimi.

 

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