Agli appassionati di calcio, ai tifosi, sembra inutile dirlo, e per certi versi un po’ stupido, ma quando la propria squadra del cuore vince, si sta meglio. E si è intravisto anche ieri al “Provinciale” subito dopo il triplice fischio del direttore di gara: baci, abbracci, sorrisi e amichevoli pacche sulle spalle. E’ la terza volta in campionato che il Trapani ottiene due successi consecutivi. Tre sono i gol rifilati ad un Perugia al di sotto delle proprie possibilità, e quindi sono tre sono i punti in più in classifica, adesso 38 che valgono al momento la salvezza diretta, aspettando però il Brescia oggi che sarà impegnato in casa contro la Spal.

Grande prestazione, nulla da dire: è stato un Trapani che l’ha messa sull’intensità dall’inizio del match e che non si è risparmiato di offendere a risultato acquisito concedendo poco dietro. Queste credenziali fanno dei granata una squadra affamata di vittoria che, INSIEME, lotta su ogni pallone con una cattiveria agonistica da GRANDE squadra. Perché è anche questo il messaggio che è passato ieri: se il Trapani avesse 6-7 punti in più lasciati per strada in quel girone d’andata disgraziato, o più recentemente, in questo di ritorno, con il trittico delle gare Cittadella-Latina-Ternana che ha portato solo un punto, si parlerebbe di un altro campionato guardandosi dall’alto verso il basso. “Con i se e con i ma non si fa la storia” e allora bisogna guardare al presente per un futuro prossimo ancora con più consapevolezza. Che il vento sia cambiato non è più un mistero: testimonianza eloquente è il colpo di capitan Pagliarulo di ginocchio, coscia, stinco (insomma, fate un po’ voi) che indirizza il pallone sul secondo palo per sbloccare il match. Oltre alla componente fortuna, è chiaro che il pacchetto arretrato, oltre ad essere cresciuto nel rendimento, è risultato decisivo, Pigliacelli a parte. I gol del capitano hanno sempre portato punti (7 fino ad ora contando le altre due marcature contro Pro Vercelli e Spezia). Legittimo è sempre più in crescendo e segna pure; così come Casasola (fermo ieri per squalifica), decisivo a Vicenza, e titolare come terzino, in un ruolo che in pochi, se non mister Calori, avrebbero scommesso. In mezzo al campo c’è un trentenne travestito da ventenne che comanda insieme ai colleghi di reparto che non mollano un centimetro, sia dietro che davanti. C’è un attacco ritrovato, Coronado a parte: per la prima volta in campionato un attaccante di professione sigla una doppietta. Si parla di Jacopo Manconi, a quota quattro, che fa gol prima di destro e poi di sinistro. 26 punti in un girone di ritorno pazzesco e la voglia di sognare ancora, a partire dalla prossima di trasferta nel Lunedì dell’Angelo di Ferrara contro la Spal, nonostante le assenze forzate di Colombatto e Coronado.

Foto: fonte trapanicalcio.it

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