“Mascariamento”!  Ancora? Sì, ancora “mascariamento”, ma questa volta sotto accusa sono coloro che questo neologismo l’hanno utilizzato per accusare gli altri. Questa volta sotto accusa, non tanto di “mascariare”, quanto di calunniare e diffamare sarebbe la sindaca di Erice Daniela Toscano Pecorella. Il “mascariato” sarebbe Luigi Manuguerra noto alle cronache non solo politiche di questo territorio già dagli anni 90. Il “mascariato” – ormai usiamo, abusiamo, anche noi di questo neologismo e ce ne scusiamo – non si è limitato a emettere un comunicato stampa di protesta, non ha cercato l’ordine dei giornalisti e neanche i partiti politici, è andato in polizia e ha messo nero su bianco la sua denunzia. Riassumiamo quanto è scritto: l’antefatto è una trasmissione politica trasmessa ieri da Telesud e condotta dal collega Nicola Baldarotta, ospite tra gli altri la Sindaca che, secondo l’accusa del Manuguerra che ha anche consegnato una registrazione video, avrebbe accusato lo stesso di “essere stato condannato a quattro mesi e all’interdizione dei pubblici uffici nonché a sei mesi di arresti domiciliari.

Inoltre ha continuato ad affermare che avrei scritto lettere anonime indirizzate all’amministrazione ericina contenenti minacce”. Nella stessa denuncia aggiunge che la stessa Toscano avrebbe tirato in ballo la figlia quale autrice di lettere anonime “terribili” nei confronti della giunta allora capeggiata da Tranchida. Ancora, secondo la Toscano, denunzia Manuguerra “ una minore” ( sua figlia ndr) sarebbe stata condannata. Manuguerra va all’attacco, dice che tutto è falso che lui avrebbe subito solo  una condanna a quattro mesi, nel 2009, da scontare agli arresti domiciliari per frode elettorale. Quindi niente minacce e che sua figlia risulta solo “sospettata per una similitudine che si riscontra su una lettera anonima, ma che il perito calligrafico di parte ha confutato e che comunque si sarebbe solo nella fase dell’udienza preliminare”.

Questi i fatti che aggiungono ombre alle tante che già esistono sul comune di Erice, ma non da oggi. Anche i fatti oggetto della denunzia risalgono ad un passato. Di denunce, di accuse varie, è stata costellata la vita amministrativa e giudiziaria del comune ericino. Una pratica che sembrava esaurita con il cambio dell’amministrazione, per quanto in continuità. Non sembra finita.

A corredo e solo per corretta informazione, dobbiamo aggiungere che alla nostra redazione sono giunte delle foto “anonime” che ritraggono personaggi importanti politico/amministrativi del comune di Erice insieme  con un signore, tale Pipitone, che a noi non dicono nulla ma che sarebbe descritto, il condizionale è d’obbligo, come persona molto “influente” nel quartiere San Giuliano. Per ovvii motivi non pubblichiamo le foto e volutamente neanche i nomi delle persone ritratte nelle foto ad esclusione del solo cognome, se vero, di questo Pipitone, non il nome, per evitarne il riconoscimento.

Un’ultima annotazione e un augurio: Trapani viene da una situazione e da fatti non proprio edificanti che dopo quella mancata elezione del Sindaco nel giugno sorso sono costate il commissariamento. Non è il caso che certi metodi abbiano ad investire la cittàcapoluogo. I “mascariamenti” non le  possono appartenere.

Aldo Virzi

Leave a Reply

Your email address will not be published.