Proseguono gli attestati di solidarietà per l’Imam di Mazara del Vallo Ahmed Tharwa fatto oggetto, insieme ai due figli, di una aggressione di stampo razzista secondo alcuni “simulata” da un tentativo di furto nella sua abitazione di Amabilina, una delle contrade marsalesi. Sono stati i due figli dell’Imam a scorgere le quattro persone che tentavano di entrare nel garage della sua casa. Sono scesi di corsa per sventare un probabile falso furto; stranamente i ladri prima di fuggire hanno aggredito i ragazzi e rivolgere nei loro confronti e del padre che nel frattempo si era unito ai figli, una serie di volgari frasi a fondo razzista. Hanno fatto di più: mentre hanno minacciato il padre con un’arma, alla ragazza è stato strappato il velo che indossava alla testa. Un atto dal chiaro significato razzista con sfondo religioso. Sull’episodio è stata aperta un’indagine della polizia.

Le prese di posizione: di solidarietà per l’Imam e la sua famiglia, ma anche la netta condanna per l’atto che non può essere considerato solo un tentativo di furto. Significativa la presa di posizione del Vescovo Mogavero: “L’aggressione subìta e le offese a sfondo razzista nei confronti dell’imam e dei suoi figli è un atto intollerabile che va condannato.”

Scrive Salvatore Quinci, sindaco di Mazara del Vallo:” Esprimo la mia vicinanza all’Imam della Moschea di Mazara del Vallo Ahmed Tharwa e ai suoi figli per l’aggressione subita la notte scorsa. Condanno fortemente questi gesti di violenza assurda, aggravata da frasi offensive”

Dal fronte PD la presa di posizione è firmata dall’On. Carmelo Miceli – componente della commissione giustizia e antimafia, ma anche leader della corrente riformista – e dall’avv. Valentina Villabuona, anche lei corrente riformista, presidente dell’assemblea provinciale del PD: “ Solidarietà alla Comunità musulmana, all’Imam di Mazara del Vallo e alla sua famiglia per il tentativo di furto nella sua abitazione e per l’aggressione in danno di una ragazza musulmana, messa in atto ad soggetti ancora da identificare, finalizzata a strapparle il velo. Episodi come questi impongono una seria riflessione sull’intolleranza che continua ad annidarsi nelle nostre comunità e obbligano chi ha responsabilità e funzioni pubbliche a condannarli senza indugi, come bene ha fatto Monsignor Mogavero, Vescovo di Mazara, alle cui parole ci associamo. La libertà religiosa, l’integrazione tra i popoli ed il rispetto delle culture diverse sono valori che fanno parte della storia della Sicilia e dei siciliani, e non saranno i gesti di pochi ignoranti a metterli a repentaglio”.

Anche dalla presidenza provinciale dell’ANPI arriva un attestato di solidarietà per l’Imam e la sua famiglia, ma anche “la preoccupazione per il ripetersi, particolarmente nella periferia di Marsala – taluni episodi nei mesi scorsi non hanno risparmiato il centro della città- di numerosi episodi di intolleranza xenofoba e razzista, sempre denunciati dall’ANPI e che sono anche stati oggetto  di una specifica riunione in Prefettura dei capi provinciali della forze dell’ordine e di una delegazione dell’ANPI. Dall’ANPI un invito alle forze dell’ordine ad una ancora maggiore vigilanza, particolarmente in vista della stagione estiva”

                                                                                      A.V.