Ieri a marsala  un evento raro quanto, terrificante. Padre e figlio sono usciti per una battuta di pesca a Capo Feto nella spiaggia conosciuta come ‘cala spaghetti’. Una volta raggiunta una certa distanza dalla riva padre e figlio si ancorano per immergersi nel mare blu e iniziare la loro routine di pesca. Dopo quasi un’ora di immersione il padre si avvia verso la barca mentre il giovane Benjamin Romeo continua ancora un po’ sperando di imbattersi in qualcosa di buono. Infatti inizia a notare molte ‘’ricciole’’ dove le più grandi erano da almeno cinque chili. La caccia si prevede ottima e spara alla più grande.

Nell’intervista rilasciata per un giornale locale il giovane dichiara di essere stato fortunato a non prendere quel pesce perché poco dopo succede l’imprevedibile. Infatti dichiara di essersi ritrovato da solo sott’acqua circondato da un branco di squali. Incredulo e terrorizzato da quello che stava succedendo poco distante da lui Benjamin si è pietrificato e non ha potuto nemmeno muoversi dalla paura. Per questo motivo si è sentito fortunato a non aver preso quel pesce poco prima. Infatti il sangue del pesce avrebbe potuto attirato ancora di più gli squali.

Padre è figlio un’esperienza che non si dimenticheranno mai

Amanti delle immersioni e della pesca padre e figlio praticavano da una vita questo sport ma mai nella vita Benjamin avrebbe potuto immaginare di imbattersi in un branco di squali anche perché è molto raro che si verifichi un tale comportamento da loro. Tuttora stano cercando di spiegare il motivo che ha portato almeno venti squali vicinissimi alla riva, sarà per il caldo e le temperature molto alte oppure per un mare che ultimamente è quasi sempre stato piatto. Tuttavia mentre Benjamin si trovava incredulo sott’acqua suo padre era già risalito in barca per preparare la scaletta da dove su figlio sarebbe risalito. Ovviamente da sopra non ha notato nulla di strano e non ha potuto intuire i segni disperati che suo figlio lanciava con le mani, perché parliamoci chiaro l’unica cosa che non può fare e togliere gli occhi di doso agli squali.

Fortunatamente tutto è andato a buon fine e miracolosamente il giovane Benjamin non ha subito un attacco dagli squali. Da quello che ha dichiarato abbiamo scoperto che il branco era formato da squali martello è il giovane è stato bacchiato dalla fortuna quel venerdì. La prima cosa che ha fatto è stata quella di chiamare la Capitaneria di Porto per avvisarli dell’accaduto. Sicuramente sarà uno dei pochi a essere sopravvissuto a un branco di squali di almeno tre metri e ne avrà di storie da raccontare per il resto della vita.

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