Sarà motivo di interesse, non solo giuridico, di curiosità politica leggere le motivazioni con le quali il TAR  Sicilia ha respinto  il ricorso, avanzato dagli avvocati Dario Safina e Francesco Brillante per conto del candidato Sindaco  Pietro Savona,  relativo alla conclusione delle elezioni amministrative a Trapani con quell’incredibile e per molti versi sconosciuto o dimenticato cavillo giuridico di norme superatissime ma che in questo incredibile Paese sono rimaste vigenti.

I fatti sono noti: Savona, arrivato al ballottaggio con Girolamo Fazio a seguito della mancata nomina da parte di quest’ultimo degli assessori designati, equivalente ad una rinuncia, per poter essere eletto avrebbe dovuto superare l’assurdo tetto del 50% più uno degli aventi diritto al voto e non dei votanti. Se si tiene conto che i votanti al primo turno hanno di poco superato il 50%, si capisce che quella sarebbe stata una impresa o missione  impossibile, ancora superiore di quella della saga dei film che hanno per protagonista l’attore americano Tom Cruise. Ed infatti così è stato, Savona ha raddoppiato e anche più i voti presi al primo turno e questa volta in un ballottaggio  contro nessuno ( incredibile ma è stato così !), ma in virtù di quella norma che i legislatori siciliani si erano dimenticati (forse) di cancellare non ha potuto essere eletto. Così Trapani è retta da un commissario che ha rilevato pure il consiglio comunale con le conseguenze che è possibile ammirare tutti i giorni. Questo aldilà della buona volontà dell’ex procuratore Messineo.

La norma, dicevamo è ancora vigente anche se di leggi elettorali ne sono state fatte altre successivamente che di fatto e di diritto, ma non per tutte, abolivano le precedenti. Per questo ora c’è la curiosità politica e giuridica di leggere le motivazioni. Con questa legge ancora vigente infatti alle prossime amministrative ne potremmo vedere delle belle. Imitando infatti “ l’opera” di Fazio qualunque candidato debole va al ballottaggio basta che non nomini i suoi assessori piuttosto che darla vinta all’avversario. Arriva il commissario, come a Trapani? Cosa importa. Intanto non vince Lui. Appunto, come ha fatto Fazio.

A.V.

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