Si è definita la querelle sulla faziocompatibilità. FAZIO non può esser consigliere nell’assemblea di Palazzo Cavarretta.

Finisce finalmente questo sterile dibattito chè ”ha impegnato”il consiglio comunale trapanese ed ha anche avvelenato il clima.

Basta. 

A nulla vale definire soldati o meglio segugi consiglieri comunali che si son espressi per la fuoriuscita del signor quant’altro.

In questa vicenda si è toccato il fondo: una guerra tra checche.

Tanto avrebbe dovuto aver una risposta non dopo quattro anni, ma molto molto prima.

Alla fine i pavidi o i lecchini han preso fiato.                        

Alla fine l’ignavia diel sindaco Damiano ha avuto la peggio.

Ora il consiglio comunale potrà dedicarsi appieno a cose serie ed importanti.

Finalmente si aprira’ un serio dibattito per stabilire a chi intestare e  nomenclare Piazza mercato del pesce.

Una domanda: tutto ciò è normale, è serio,è onesto?

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