Si spengono le luci della stagione 2017/2018 del Trapani Calcio e lo fanno nel peggior modo possibile. La sconfitta di ieri contro il Cosenza ha decretato l’uscita di scena dei granata dai playoff di Serie C ed ha innescato la contestazione, più che inevitabile, dei tifosi locali delusi dall’andamento della stagione. Che fosse un’annata particolare lo si poteva già intuire l’anno scorso in estate: Calori che abbandona la panchina salvo poi tornare convinto dalla società; stesso percorso fatto da Salvatori (affiancato nella stagione conclusa da Polenta, ndr).

Il finale da dimenticare è frutto della confusione iniziale e frutto di alcune scelte criticabili sia da parte della società che dallo staff tecnico; la mancata convocazione di Felice Evacuo nell’ultimo match stagionale è l’ultimo atto che fotografa al meglio ciò che non è andato. Nonostante i quattro precedenti contro la stessa avversaria e le altrettante sconfitte, il Trapani visto ieri al “Provinciale” è apparso la brutta copia di quello visto a Catania ma rappresenta fedelmente le ultime uscite della regular season. L’incapacità di saper leggere la partita e gli avversari per ben cinque partite sembra davvero paradossale a questi livelli e per una società come quella granata la cui ambizione era il ritorno in Serie B. Sì, la Serie B vissuta intensamente e in maniera fantastica per ben quattro stagioni che, solo due estati fa, aveva portato la società del Comandante Morace ha sfiorare l’impresa della promozione in A perdendo in finale playoff contro il Pescara di mister Oddo.

I problemi della società non hanno sicuramente aiutato un gruppo creato e amalgamato male nel mercato estivo (vedasi triennale a Taugourdeau e il prestito di Bajic, ndr) e rattoppato nella sessione invernale in maniera non adeguata. La perdita di Reginaldo ha rappresentato un duro colpo per le ambizioni dei granata, oltre ciò si metta anche la scarsa vena realizzativa di Murano nella seconda fase della stagione e il poco contributo, in termini di gol, dei centrocampisti.

Il discorso post-partita di Calori sa tanto di commiato d’addio per una piazza che, negli ultimi 18 mesi, ha visto sprofondare le proprie ambizioni collezionando delusioni su delusioni. Non sono bastate delle buone prestazioni per tentare di invertire una rotta che a Febbraio sembrava già indirizzata verso i playoff. Nonostante tutto la città e la piazza ci hanno sempre creduto, hanno voluto riacciuffare qualcosa che sembrava loro di diritto e una dimensione che appartiene al Trapani; ma la favola sembra finita, è ora di cambiamenti e traslochi, perché il finale di stagione doveva conservare un finale ben diverso…

*foto di proprietà del Trapani Calcio

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