Non ce l’ha fatta Michele Di Lorenzo, l’operaio palermitano di 37 anni che stamani è precipitato da un’altezza di tre metri mentre prestava servizio a nome della Liberty Lines presso il cantiere navale della compagnia, in via Isola Zavorra a Trapani. Erano le ore 11.30. Immediato l’intervento dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale e dei Carabinieri di Trapani. Inutile la corsa al Pronto Soccorso del Sant’Antonio Abate. La frattura della scatola cranica riportata a seguito della caduta ha irrimediabilmente compromesso i tentativi dell’équipe medica. Ricoverato d’urgenza con riserva sulla vita, le sue gravissime condizioni non hanno consentito al primario De Martino di autorizzare il trasporto al Civico di Palermo al fine di sottoporlo ad un intervento in extremis. Di Lorenzo è deceduto intorno alle tredici di oggi, dopo circa un’ora dal suo ricovero. Al vaglio dei Carabinieri di Trapani, la prima ricostruzione sulla dinamica dei fatti secondo la quale Di Lorenzo sarebbe precipitato da un’impalcatura propedeutica alla riparazione di un aliscafo.

Una tragedia che ha scosso non solo i familiari e i colleghi più prossimi a Di Lorenzo, ma anche l’intero settore della fascia operaia, riportando in auge il sentito tema degli infortuni sul lavoro e della sicurezza dello stesso, tema verso cui la Liberty Lines ha sempre mostrato concreto sostegno. Abbandonata una riunione in corso, per accertarsi personalmente sull’accaduto, il Comandante Ettore Morace si è immediatamente recato sul luogo dell’incidente. Con lui l’amministratore delegato dell’azienda che ha seguito di persona il susseguirsi degli eventi.

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