Da qualche tempo in città gira la voce che il virus del cosiddetto “delirio di onnipotenza” si sia impossessato di una stanza di Palazzo D’Alì, sede del comune di Trapani. Certo è solo una voce, una delle tante, che però trova qualche riscontro quando si legge la risposta, eufemismo, che da Palazzo D’Alì viene data ai quei “poveri” (lo scriviamo con il massimo rispetto) avvocati componenti la Camera Penale che si sono permessi in modo educato e pacato di difendere se stessi e la loro professione, difendendo l’avv. Zaccarini, “allontanato” dal CdA dell’ATM perché si era permesso di esercitare la sua professione, difendere l’ex direttore e amministratore unico dell’ATM Salvatore Barone.

Della presa di posizione della Camera Penale avevamo scritto, occupiamoci della lunga risposta del Sindaco Tranchida. Una risposta ad avviso di alcuni scritta a più mani, ma che riflette in alcune considerazioni le  solite “educate esternalizzazioni”, come si conviene al profilo del nostro primo cittadino. Nel merito potremmo  così racchiudere il Tranchida pensiero: “ io sono io, faccio il Sindaco, voi non siete……. e non avete alcun diritto-potere di criticarmi”. Ne riportiamo un florilegio, che va dall’essere stupito ad un riferimento a Socrate, all’accusare la Camera Penale di “affermazioni improvvide, denotando una scarsa conoscenza sia dei fatti che delle norme ( giuridiche, ovvio ndr) che regolano la decadenza e la nomina di Consiglieri di Amministrazione della società Partecipata di cui trattasi”. Quindi. il giurista Tranchida da dell’ignorante, nel senso che ignorano, sconoscono, le norme che regolano le società partecipate! E siccome il neogiurista Tranchida dice di conoscerle bene (ma sappiamo che c’è chi, vero giurista, non concorda), enumera articoli del codice civile, dello statuto ATM per arrivare alla sua conclusione: “ il Cda era cessato in toto, non si trattava né di sostituzioni, né di revoche od altro. L’atto di nomina, quali componenti del CdA non richiede alcuna motivazione o giustificazione, né esplicita né implicita del Socio Unico ( cioè Lui) sulle scelte. Pertanto nulla deve il sottoscritto motivare e/o giustificare. Tali nomine essendo…… per legge di esclusivo appannaggio del Socio Unico ATM spa (cioè sempre Lui ndr)”. Torniamo al Tranchida pensiero e alle accuse alla Camera Penale: “Intollerabile l’intromissione/interferenza …. in scelte unicamente di competenza politico-fiduciarie del Socio Unico comune di Trapani ( sempre Lui)”. Ancora, l’accusa agli avvocati di essere” strumentalizzati  dalla peggior politica attaccata a poltrone e/o ruoli”; che detto da chi da oltre 30 anni fa i giri di comuni, provincie etc per stare “ attaccato alle poltrone” fa sorridere.

Segue un passo che vale la pena di riportare per intero:” Non può non rilevarsi, tuttavia, che ragioni di opportunità del patrocinio legale, da parte dell’Avv Zaccarini nei confronti del dr Barone, avevano mosso il sottoscritto ad una legittima richiesta di riflessione politica da parte del consigliere Zaccarini (in sede politica nominato!), in considerazione degli importanti  incarichi ricoperti dal Barone all’interno di ATM sino al mese di settembre 2020, della peculiarità e gravità dei fatti e dei reati contestatigli e ciò, alla luce del Codice Etico dell’azienda.

” Questa Amministrazione, a differenza dell’avv. Zaccarini, ed, a quanto pare, anche della Camera Penale di Trapani, che improvvidamente ne ha assunto la difesa, non è munita di alcuna sfera di cristallo tanto da poter affermare, fin da adesso, che le indagini ancora in corso relative alla operazione “Ruina” non possano con assoluta certezza riguardare fatti e/o atti relativi alla amministrazione di ATM da parte dell’indagato.


Questo Sindaco, credendo fermamente nel sacrosanto principio della presunzione di innocenza, sin da subito si è pubblicamente augurato che il Barone riuscisse a dimostrare la propria estraneità ai gravi fatti contestatigli. Ma, allo stesso modo, constatando che i fatti oggetto di indagine (A TUTT’OGGI in corso?!?) si sarebbero verificati contestualmente con lo svolgimento degli importanti ruoli dallo stesso espletati all’interno dell’azienda ATM, ha invitato TUTTI i componenti del cda ATM, tra cui l’avv. Zaccarini, ad effettuare le necessarie verifiche/controlli sull’operato di questi a tutela della trasparenza e del buon andamento dell’amministrazione.”

Ed allora viene da domandarsi come possa affermarsi con assoluta certezza che un ruolo tanto delicato ed importante, quale la difesa penale di un soggetto sottoposto ad indagine per associazione mafiosa, non possa interferire, anche solo potenzialmente (come specificato nel codice etico aziendale) con la capacità di un amministratore di valutare atti di gestione effettuati dallo stesso indagato?? Come può il controllore controllare (in modo imparziale) colui che legittimamente difende da gravose accuse?? 

A tali domande soccorre una sola risposta, quella dell’opportuna sensibilità politica nell’astenersi da tale possibile potenziale “conflitto”. 

Questa affermazione del Sindaco assume aspetti gravissimi che comportano, ad avviso di chi scrive queste note, decisioni che investono lo stesso Sindaco. Se infatti valgono queste motivazioni per Zaccarini, valgono  ancora di più per chi, il Sindaco, ha nominato fiduciariamente Barone Amministratore Unico dell’ATM. Se esistono motivi di opportunità perché “un soggetto sottoposto ad indagine per associazione mafiosa, non possa interferire, anche solo potenzialmente (come specificato nel codice etico aziendale)” ; e quindi se Zaccarini non può stare nel CdA, nel quale era uno dei cinque componenti, a maggior ragione dovrebbe fare un passo indietro chi, il Sindaco, a Barone ha dato quell’incarico da Socio Unico”. Non succederà nulla, ci si ferma alla doppia morale.

Da quanto ha scritto, per Tranchida non poteva che discenderne la rituale conclusione, una volta riservata ai giornalisti: “ la Camera penale si è fatta portavoce di speculazioni politiche da discutere in sedi di confronto a meno che la Camera penale non voglia annunciare un ingresso in politica”. Accusa molto grave anche se si tratta di roba vecchia e stantia.

A tamburo battente la Camera Penale che ha liquidato Tranchida con poche righe: “Il tema da noi sollevato era diverso e ci dispiace che non sia stato compreso. Il Sindaco non ha risposto alla nostra domanda”. Amen

                                                                              Aldo Virzì