Il Sindaco di Erice, Giacomo Tranchida Condivide e sottoscrive e fa suoi gli appelli della Vice Sindaco Toscano e dell’Ass Laura Montanti, circa la necessità di una indignazione collettiva oltre ad un supplemento di pubblica e trasparente vigilanza al fine di assicurare buona e corretta politica.

Tranchida: “Vanno arginate e stroncate sul nascere pratiche e azioni che non solo feriscono l’etica civica ma minano la credibilità politica ed istituzionale sin dalle sue fondamenta.

ERICE NON PUÒ TORNARE INDIETRO, non è uno slogan da campagna elettorale, bensì, l’affermazione di principi di accrescimento e pascimento culturale e politico; tanto deve e non può non essere il presupposto della mission politica dei futuri candidati a Sindaco.

E però, quanto si registra anche di questi giorni di campagna elettorale non può certamente essere archiviato con e gravi sottovalutazioni, anche da parte di qualche autorevole dirigente PD. Rischio che tale affermazione …mi si rispedirà al mittente, ma per senso civico e debito d’ufficio non posso tacere ne omettere l’ennesima segnalazione a mia firma ieri di già formalmente avanzata anche all’AG.

Di queste ore la sgradevole notizia dell’ennesimo preoccupante tentativo di condizionamento della libera espressione degli ericini alle prossime primarie del PD. Dalla citata presenza dell’ex Consigliere provinciale, pregiudicato alcamese Pietro Pellerito a quella del Di Gregorio Giosuè, alcamese, anch’egli noto alle cronache giudiziarie, oltre al riconfermato invito esteso ad alcuni cittadini ericini, dai Manuguerra&Montalto in favore del candidato Francesco Todaro.

I fatti ulteriori e non meno gravi a pochi giorni dal voto: apprendo di inusuale ed urgente convocazione dei dipendenti ericini da parte di alcuni Enti vicini al sistema sanitario nonché quelli di una catena di supermercati, con chiara ed “esplicita” sostenuta e ferma indicazione, da parte di non meglio precisati ma titolati referenti delle stesse aziende, da estendersi alle famiglie e parenti dei suddetti lavoratori, per sostenere il candidato Francesco Todaro.

Nell’auspicare che i vertici aziendali degli Enti e Ditte su richiamate abbiano tempestivamente a vigilare sull’operato dei loro preposti e/o mandatari, colgo ancora una volta l’occasione per ribadire e richiamare l’attenzione dei cittadini ericini tutti e dei lavoratori del sistema parasanitario quanti quelli della grande distribuzione nel non farsi condizionare in alcun modo, anzi, di reagire a tali fenomeni di degenerante e cattiva politica, avendo peraltro certezza che le modalità di svolgimento delle primarie del PD non consentono in maniera assoluta il controllo e l’identificazione del voto.

Erice che Vogliamo non può e non deve tornare indietro ma, al pari, debbono essere gli stessi ericini a non farsi intimidire, diversamente segnalando alle competenti autorità giudiziarie, anche in maniera anonima, eventuali ipotesi di reato tendenti a condizionarne la libertà. Non lo devono solo alla necessità del crescendo di una corretta e trasparente stagione di rinnovamento politico-amministrativo della propria città, ma sopratutto lo devono alla crescita culturale della prima comunità, lo devono in primis ai loro figli, memori che dal territorio ancora si levano le voci dei loro avi che hanno avuto il coraggio di non piegarsi ai padroni di feudi e baronie dal sapore medievale – che sembra si vogliano restaurare nella nostra città – garantendo ai propri discendenti il miglioramento della propria condizione di libertà soggettiva e collettiva.”

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