Diciamo la verità: i cittadini trapanesi sono molto più responsabili di certi nostri amministratori. E’ una verità che avevamo sottolineato già nelle prime settimane della chiusura totale causa Covid19. Era nata una polemica allorché ci siamo permessi di commentare negativamente il Sindaco Tranchida che, a nostro avviso unicamente per la sua propaganda, si rivolgeva ai trapanesi appellandoli come “scimuniti” e minacciandoli, anche con modi da taverna, se trasgredivano all’imperioso ordine di rimanere a casa. Dal Sindaco, scrivevamo, ci si aspettava un invito alla responsabilità, non certo i toni e i modi usati anche perché la cittadinanza, come dimostravano già allora i fatti, confermati dai rapporti delle forze dell’ordine, a casa ci stavano per  autonoma e responsabile scelta.

Dalle minacce per il “tutti a casa” il sindaco di Trapani è passato repentinamente all’invito a uscire e, quindi, alla polemica e ai ricorsi ( persi) contro  il governo che mette i divieti. Ai cittadini un invito alla normalità: andate al mare. Ma anche questa esortazione dura solo per un paio di giorni, poi la nuova minaccia: “quando c’è vento chiudo le spiagge”.  Tranchida riprende la fase della rigidità, vuole migliaia di volontari per i controlli. Anticipa il ministro Boccia che ne vuole sessantamila ma per sessantamilioni di italiani, il nostro Sindaco per sessantottomila trapanesi! Ed evitiamo di ricordare tutte le polemiche nate nel Paese sulla proposta di Boccia.

Ieri altra giravolta. C’era da cavalcare, ai fini della propaganda, la meritatissima vittoria di Ciccio Mannella, acclamato sui social come “leggenda” del basket.

Si è trattato di un semplice gioco per continuare a parlare di basket durante il lockdown, ma il risultato è certo lusinghiero per il vincitore e per gli amanti, vecchi e nuovi, della pallacanestrotrapani. Eppure, dimenticati i sermoni su distanziamento, mascherine etc, il Sindaco ritiene tale “evento” meritevole di eccezione e dà un appuntamento: tutti al Palaconad per festeggiare Mannnella. Scusate, ma gli assembramenti non sono vietati? Le riunioni di giunta e il consiglio comunale continuano a tenersi in call conference e Tranchida vuole una “movida sportiva” subito, per intestarsi una vittoria che non gli appartiene e che è parte di una storia sportiva che manco conosce?  Poco importa se non è stato lui a organizzarla direttamente, avrebbe dovuto (magari tralasciando i toni minacciosi) invitare cortesemente a evitarla e, comunque, astenersi dal partecipare : coerenza avrebbe imposto !

Ancora una volta i trapanesi si sono dimostrati più saggi del loro Sindaco. Davanti al Palaconad chiuso, si sono raccolte cinquanta, forse settanta persone, non tutti osservando il distanziamento sociale; in prima linea, ovviamente, il Sindaco che un microfono disponibile lo trova sempre. Per la verità c’era anche il suo vice Abbruscato che ha la delega allo sport e la consigliera Marzia Patti. Ribadiamo il concetto: i trapanesi sul problema legato al coronavirus si sono dimostrati molto più responsabili dell’istituzione. Quella stessa istituzione che il giorno prima in una intervista dice: “A Trapani il senso civico non c’è mai stato….. le norme sortiscono un effetto quando vengono sanzionate”. Ogni commento, soprattutto sul passato che non conosce, è inutile.

Un’ultima considerazione, sempre a proposito dell’intervista: il Questore ed il Prefetto hanno gli stessi poteri e gli stessi obblighi a Trapani, come ad Erice e Valderice. I Sindaci di Valderice e Erice hanno gli stessi poteri e gli stessi obblighi del Sindaco di Trapani. Qualcuno lo spiega al Sindaco Tranchida?

Aldo Virzì

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