“Ma a Palazzo D’Alì qualcuno c’è o…..”, il riferimento, spontaneo, non offensivo sia chiaro, che abbiamo avuto modo di ascoltare, nasce dalla lettura dell’ennesimo chilometrico comunicato stampa a firma del Sindaco ( ma il concorso per l’assunzione del giornalista che fine ha fatto? ndr), con il quale viene annunciata la decisione della giunta comunale di Trapani di aver deliberato una proposta di legge: “la modifica della Legge regionale n,10 del 20 giugno 2019 avente per oggetto la promozione del diritto allo studio degli alunni disabili”. Il problema è noto, si trascina da mesi con il Sindaco nel negare il suo intervento perché, afferma, aiutandosi con una sentenza, “non di competenza”. E poco importa se questa “non competenza” lascia 100 bambini a casa. Non possono andare a scuola perchè mancano gli alunni di sostegno che Tranchida non vuole assumere. Dopo mesi che il problema è in campo arriva da Palazzo D’Alì la soluzione che a molti sembra una presa in giro: la proposta di una legge, appunto. Insomma a Palazzo D’Alì qualcuno pensa di anticipare le ormai prossime elezioni regionali ed ergersi già a deputato. Ma con poca fortuna.

Ovviamente l’ultima “trovata” di Palazzo D’Alì ha suscitato le prese di posizione di consiglieri di opposizione, ma anche di ambienti dello stesso partito del Sindaco che dovrebbe essere il PD.

Scrive Francesca Trapani, consigliere comunale di cinque stelle: “Ho letto con attenzione l’ennesimo comunicato del Sindaco di Trapani sulla questione dell’ assistenza Igienico sanitaria. Appena pubblicato sulla pagina Città di Trapani. Nelle more dell’approvazione di questa fantomatica modifica alla legge regionale che facciamo? Neghiamo il diritto allo studio a questi ragazzi? Diciamo alle famiglie di aspettare i tempi per la presentazione (da parte del governo e dei deputati “interessati” dal sindaco), l’esame e l’approvazione di un disegno di legge da parte del Parlamento regionale? La scuola è iniziata da un mese, da un mese decine di famiglie attendono che ai propri figli venga garantito il diritto di andare a scuola e ora si tenta maldestramente di far passare il messaggio che la Regione, se volesse, potrebbe risolvere il problema e trovare copertura finanziaria in 48 ore. E allora vada avanti, sindaco, e faccia in fretta! 

Più dura la presa di posizione dell’avv. Valentina Villabuona, presidente dell’assemblea provinciale del PD, ormai in rottura totale con il Sindaco del quale  disconosce di fatto l’appartenenza al partito: “Anche stamattina pronti per la scuola, come facciamo dal 14 settembre, mentre 100 bambini nella nostra città non hanno mai iniziato la scuola, *la loro colpa è essere disabili.* C’è certamente una grande confusione sul tema, ciò non toglie che non si può negare un diritto ai bambini, scaricandosi la coscienza perché non sarebbe di propria competenza. E non si può nemmeno pensare di aver affrontato il problema proponendo, non si sa bene a chi, un disegno di legge all’Ars, perché *i tempi dei bambini non sono i tempi dell’Assemblea Regionale Siciliana* e non va dimenticato che siamo a fine mandato ed è concreto il rischio che, semmai venisse incardinato il ddl, l’iter non verrebbe concluso. Trapani è anche una città per i disabili e queste famiglie meritano vicinanza e sostegno e risposte immediate, non un comunicato stampa che annunci una proposta di legge che andrà prima depositata all’Ars, poi eventualmente discussa e successivamente approvata, mentre ai bambini da due mesi viene negato il diritto allo studio.

                                                                                                               A.V.