«Esigo quindi avere quanto prima spiegazioni in merito a tale urgente e drastico trasferimento disposto per dei piccoli Angioletti… Chi di dovere dovrà spiegarmi se i nostri figli son stati ad oggi esposti a pericolo a nostra insaputa o cos’altro….????». Così recita il post che un papà trapanese ha lanciato su facebook mercoledì scorso, a seguito della repentina chiusura della scuola materna statale “Ascanio” (piazzale Ilio), frequentata dalla figlia. La comunicazione in merito, emessa dalla dirigente scolastica, la Prof.ssa Silvana R.M. Lentini, anticipava anche il dirottamento delle classi in diversi asili di Trapani. In risposta all’appello del papà una pioggia di commenti che hanno animato un terremoto sul social rivangando, come da tradizione, i disservizi che il nostro Stato è solito elargire ai cittadini. Inoltre, il post sottolinea la mancata comunicazione dei motivi che hanno sostenuto una scelta talmente improvvisa da giustificare il fantasma di un presunto pericolo cui i bambini sarebbero stati soggetti da tempo. Tra le righe, la velata accusa mossa a nei confronti della Lentini la quale avrebbe insabbiato chissà quale fattore di rischio, per poi, in extremis, disporre il brusco ed arbitrario trasferimento dei bambini, senza fornire né preavvisi, né pronostici sull’esito della vicenda.

Per coloro i quali hanno declinato l’invito della Lentini ad un confronto aperto con i genitori e hanno preferito tornare a casa con i propri figli e tirare conclusioni senza essere al corrente della reale situazione, rendiamo noto che intorno alle 11 di mercoledì mattina, sul tetto della scuola, in corrispondenza di un angolo dell’atrio e dei bagni,  è stata rilevata una considerevole infiltrazione d’acqua, causata dalle piogge smisurate degli ultimi giorni. Immediatamente avvisata dell’accaduto, la Lentini ha contattato il Comune sottolineando la necessità di un intervento urgente. In mattinata i tecnici del Comune si sono recati sul luogo e, avendo constatato la gravità del danno recato alla struttura, hanno interdetto le aree scolastiche. La Lentini ha immediatamente informato il provveditorato e i collaboratori scolastici e ha inoltrato al Comune la richiesta di eseguire al più presto la impermeabilizzazione del tetto dell’asilo. I lavori di manutenzione richiederanno soltanto uno o due giorni e saranno avviati lunedì prossimo, dopo che l’ingegnere Accardi avrà effettuato un secondo sopralluogo, come da protocollo comunale. La chiusura dell’”Ascanio”, resa necessaria da un’evidente situazione d’emergenza, sarà, pertanto, provvisoria. Con l’intento di assicurare non solo l’incolumità dei bambini e del personale scolastico, ma anche il diritto allo studio, la Lentini ha disposto che le sezioni dell’”Ascanio” venissero momentaneamente traslocate presso i plessi Don Bosco e Duca D’Aosta, preoccupandosi di persona che gli ambienti fossero predisposti per le regolari lezioni.

Con lo scopo di fornire a tutto il personale e a tutti i genitori immediata comunicazione in merito all’accaduto, alle 13 di mercoledì (appena due ore dopo il rilevamento dell’infiltrazione) la Lentini ha emesso una circolare che è stata appesa su due bacheche della scuola statale, nonché depositata agli atti. Inoltre la preside ha indetto una riunione straordinaria con i genitori, fissata alle 16 dello stesso giorno, alla quale ella stessa ha presieduto. Alcuni genitori, infastiditi per la repentina interdizione della scuola, hanno abbandonato il plesso e non hanno partecipato alla riunione. Gli altri, invece, hanno incontrato la preside la quale, dopo aver fatto vedere loro le evidenti infiltrazioni, ha fornito tutte le informazioni utili che la nostra redazione ha ritenuto opportuno puntualizzare.

A dispetto di chi vorrebbe insinuare che si sia agito con superficialità, la Lentini è stata esempio di efficienza e prontezza nell’affrontare una condizione di pericolo imprevisto, salvaguardando in primis la sicurezza degli alunni e facendo in modo che essi non perdessero nemmeno un giorno di scuola.

Inoltre, alla luce delle e-mail e della circolare emessa, appare infondata l’affermazione secondo cui la Lentini non avrebbe fornito alcuna spiegazione a riguardo.

Si aggiunga che, se da un lato, come afferma Vincenzo Abbruscato, consigliere comunale dell’attuale giunta, è indiscutibile che il comune dovrebbe attivarsi in vista di una manutenzione di cui necessitano non solo l’”Ascanio”, ma anche tanti siti scolastici presenti sul territorio trapanese, dall’altro si attesta, nero su bianco, che il 21 settembre 2016 è stata effettuata, in tutti i plessi del Primo Circolo Didattico “Leonardo da Vinci” di Trapani, l’ispezione tecnica richiesta dalla Lentini, ispezione dalla quale non sono stati esonerati nemmeno i tetti.

Rimane aperta la questione del riscaldamento. Numerose le segnalazioni giunte in redazione da parte dei genitori che lamentano l’assenza del servizio sia al “Don Bosco” che al “Leonardo da Vinci”. Relativamente a quest’ultima struttura, la Lentini conferma che sia già avvenuto il sopralluogo dei tecnici comunali e che è stata avviata la pratica atta al ripristino della caldaia e alla modifica del quadro elettrico, propedeutica alla futura installazione di piastre elettriche. Un problema di programmazione, sottolinea qualcuno, che bypassa la normativa vigente secondo cui, in tutti gli edifici pubblici, dovrebbe essere assicurata una temperatura non inferiore ai 18 gradi. Nessuno si sarebbe aspettato un’ondata di gelo senza dubbio anomala, ma è pur vero che certe precauzioni dovrebbero essere considerate nei mesi precedenti all’apertura della scuola e non in inverno inoltrato. Tuttavia non va dimenticato che i dirigenti scolastici operano di concerto all’istituzione comunale e che, pertanto, sono vincolati ai tempi burocratici e alle risorse economiche che questa impone. Dal punto di vista dei genitori si condivide la preoccupazione per un disagio reale, nondimeno si comprendono i nodi di una matassa che non è rimessa nelle mani di una sola persona.

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