I residenti dei quartieri di Sant’Alberto e Fontanelle Sud insorgono. Al centro delle loro lamentele la totale assenza di assistenza da parte delle istituzioni locali, le quali, durante i quattro anni di amministrazione Damiano, hanno solo dato fiato a promesse che nel tempo non sono state mantenute. A farsi portavoce dei malumori, Giovanni Parisi, presidente del comitato dei quartieri in oggetto.
«Tutte le richieste dei cittadini dei quartieri di Sant’Alberto e Fontanelle, singoli o organizzati in associazioni e comitati, avanzate alla amministrazione comunale sono cadute nel vuoto. Ogni istanza per interventi, anche minimi è stata ignorata o, il più delle volte, evasa in grande ritardo o solo in parte. Anche la disponibilità di collaborazione civica è stata ignorata da questa amministrazione. Il centro intitolato a Nino Via continua a rimanere inutilizzato sebbene in questi anni l’amministrazione Damiano abbia dato indicazioni sempre diverse sull’uso dell’immobile: prima centro per gli anziani, poi centro di aggregazione dell’infanzia, dopo ancora non si capisce bene cos’altro. Solo parole, ma di concreto nulla, nonostante una precisa richiesta da parte del Comitato di utilizzazione del centro a fini sociali. I campetti di viale Marche – prosegue Parisi –  continuano ad essere abbandonati ed incustoditi, alla mercé dei vandali. Le ville di viale Marche e viale Umbria stesso destino, ormai ridotti a discariche. Del bando ministeriale per la rivalutazione del quartiere non si è saputo più niente solo propaganda. Segnalazioni che abbiamo inoltrato in questi anni non hanno trovato riscontro, se non qualche piccolo intervento di pulizia e la potatura di alcune piante a macchia di leopardo. Per riparare una buca in via Federico de Roberti, nei pressi dell’ufficio postale sono passati tre anni. Il comitato, alcuni suoi componenti e lo stesso presidente si sono ripetutamente esposti per avanzare legittime richieste di attenzione per due quartieri spesso lasciati ai margini delle decisioni amministrative. Questa classe politica e “dirigente” (anche se non si capisce in quale direzione abbiano scelto di andare in questi anni, se non verso lo sfascio assoluto) ha dimenticato che in questi quartieri vivino migliaia di cittadini trapanesi con le loro famiglie, i loro figli, portatori di bisogni, esigenze, aspirazioni che non hanno mai trovato ascolto. Le istituzioni, duole dirlo, sono state assenti; la politica latitante, salvo che in occasione della raccolta del consenso e del voto. Il comitato dei quartieri boccia l’azione di questo sindaco, senza possibilità di appello, e con lui la gran parte di questo consiglio comunale che ha fatto veramente troppo poco per le aree più disagiate della città. Gli atti ispettivi dei pochi consiglieri che attivamente hanno segnalato disfunzioni e chiesto interventi sono rimasti il più delle volte inevasi o sono state date risposte adeguate e soddisfacenti.  Chiediamo – conclude Parisi – solo che vengano rispettati i diritti più elementari di cittadinanza; chiediamo che i quartieri di Sant’Alberto prendano vita, che vengano riqualificati con uffici, attività commerciali, attraverso incentivi o interventi urbanistici. Chiediamo uno slancio di fantasia, chiediamo impegno e applicazione. Ma non li chiediamo più a questa amministrazione. A questa amministrazione non chiediamo più niente,  aspettiamo solo il momento che vadano a casa. A non rivederci!».

La situazione di disagio in cui versano gli abitanti della zona ha avuto riscontro nazionale, tanto che nel pomeriggio di ieri, Stefania Petix, celebre inviata del tg satirico “Striscia la Notizia” si è recata sul posto per raccogliere testimonianze e constatare dal vivo tale malessere.

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