Si è svolta questa mattina presso “l’Officina delle Idee” la conferenza stampa di presentazione del candidato sindaco di Trapani Pietro Savona che ha voluto al suo fianco Dario Safina ed Enzo Abbruscato, per sugellare il fatto che sono state ufficialmente deposte le asce di guerra.

<< Abbiamo avviato un percorso che ci porterà a prendere tutta una serie di iniziative per la città e per i nostri concittadini –dice Savona- con la consapevolezza che lo stato in cui versa la città è critico. Noi vogliamo usare il metodo dell’ascolto –prosegue Savona- ed ascoltare significa prendere contezza e farsi promotori dei malcontenti dei nostri concittadini. Riteniamo poi che l’unico modo per risolvere i problemi sia quello della concertazione, ricevendo i pareri e le soluzioni che la società civile saprà proporre, senza trincerarci nei palazzi in maniera autoreferenziale>>.

Tanti i temi trattati da Savona, dalle grandi infrastrutture (porto ed aeroporto) agli asili nido, dalle scuole allo stato delle strutture sportive, dalle frazioni ai trasporti. Secondo il candidato sindaco del Partito Democratico il problema più grande di questa città è che non si è mai riusciti a programmare nulla. << Il sindaco deve essere solo il terminale delle richieste che provengono dal basso –dice Savona-. Vogliamo una città “normale” dove i servizi essenziali funzionino. Con Dario ed Enzo abbiamo già buttato giù dei progetti e sono convinto che con le idee che usciranno fuori dalla nostra collaborazione riusciremo a dare una risposta positiva e fattiva alle esigenze di questa città. Il nostro unico interlocutore dovrà essere il cittadino, in maniera sobria e senza polemica, puntando più alla sostanza e meno alla forma>>.

Chiamato ad intervenire, Enzo Abbruscato ha spiegato i punti principali del suo rapporto di collaborazione con Savona: << Con Pietro mi lega un rapporto di stima, ci siamo sempre confrontati sui fatti in maniera cristallina e nel rispetto reciproco. Questa città è stata caratterizzata da rapporti litigiosi; quello che il centrosinistra deve fare sarà ribaltare questo sistema. Io ho come obbiettivo primario quello di rivoluzionare il sistema delle partecipate che è un regime in cui vigono gli sprechi ed i rapporti clientelari, all’interno dell’amministrazione di Trapani ci sono dei lati oscuri che vorrei venissero portati allo scoperto. Un sindaco deve essere capace di andare oltre il bilancio e di accaparrarsi anche risorse terze; sappiamo che abbiamo dei punti precisi da portare a compimento consapevoli del fatto che i programmi elettorali di una volta non servono più.

Anche Dario Safina ha voluto esprimere il suo punto di vista:<< In passato ho polemizzato con Pietro su alcuni temi ma, nel momento in cui riusciremo a stilare un programma condiviso non v’è dubbio che potremo seguire una strada unitaria. La demagogia non serve, c’è chi è più bravo di noi a farla, e ritengo che Pietro non debba essere solo il candidato del PD ma di tutti i cittadini>>.

Nell’attesa di capire chi saranno gli interlocutori di Savona nella corsa a primo cittadino, è indubbio che quella dell’esponente del Partito Democratico sia una candidatura equilibrata e credibile. Per la prima volta da tempo immemorabile la sinistra trapanese pare aver raggiunto una sintesi, anche se ancora non si capisce bene quale possa essere il ruolo del Partito Socialista.

La contesa elettorale è ai nastri di partenza, vedremo quali saranno le strategie del PD, chi saranno i nomi dei candidati e quante saranno le liste civiche a sostegno della candidatura di Pietro Savona. Certo è che la logica di incontrare tanti cittadini ed associazioni di categoria per stilare il programma elettorale, già avviata da Savona, appare funzionale ed appropriata per provare a risollevare le sorti di una città che, troppo spesso, ha vissuto all’ombra degli umori di pochi padri-padroni.

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