Gli “Amici della Musica” di Trapani diversificano l’offerta musicale inserendo nel loro cartellone le arti performative con spettacoli di alto livello creativo. Andrà in scena, infatti, venerdì 29 aprile, alle ore 21.00, negli spazi della Chiesa di Sant’Alberto a Trapani, “L’uomo nero”, uno spettacolo di danza, teatro e musica fondato su un’ampia riflessione sul retaggio della mentalità mafiosa come subcultura dei siciliani. Una performance che traduce in maniera artistica una denuncia sociale. Concept, regia e coreografia di Silvia Giuffrè, con Carlomauro Maggiore, la stessa Silvia Giuffrè e Arabella Scalisi. Le musiche originali e dal vivo sono a firma di Giuseppe Rizzo, la scenografia e disegno luci di Alessandro Montemaggiore; la  voce è di Roberto Galbo; produzione Compagnia Omonia- Contemporary Arts.[su_spacer]

L’uomo nero  è una trasposizione favolistica della figura della creatura cattiva, misteriosa e oscura, che tutti i bambini hanno nel loro immaginario. Una figura che opprime, incute timore, ma allo stesso tempo accende la fantasia, che qui simboleggia non solamente l’uomo di mafia ma anche l’alone di mafiosità che incombe.  La convivenza con la mafia è infatti un atteggiamento mentale, un’abitudine intessuta all’interno di una “rete” invisibile. La cronaca racconta fatti e avvenimenti che attanagliano il nostro quotidiano di un “nero inchiostro” che invade i nostri spazi fisici e mentali. [su_spacer]

La scena si apre con una ninna nanna. La figura persuasiva e seducente di un uomo nero, altri come lui si aggirano come ombre incombenti. Il male si insidia quotidianamente, indossando volti diversi. Una donna non distingue il sogno dalla realtà e cade in una rete invisibile. Un’improvvisa consapevolezza interrompe i suoi “sonni  tranquilli”. Lo spettacolo è fuori abbonamento. I biglietti potranno essere acquistati presso la sede dell’evento e presso il Botteghino dell’Ente Luglio Musicale Trapanese, alla Villa Margherita a Trapani: intero euro 7.00, ridotto euro 5.00 (studenti fino a 24 anni, Soci Fondazione Pasqua 2000 per l’anno 2016).[su_spacer]

OMONIA – CONTEMPORARY ARTS nasce a Palermo nel 2009 da un’idea di Silvia Giuffrè, danzatrice-performer e coreografa che, insieme ad Alessandro Montemaggiore, scenografo ed artista visivo, e Giuseppe Rizzo, musicista e compositore elettroacustico, sviluppa un progetto di interazione, contaminazione e sperimentazione tra le discipline performative. Il gruppo lavora con base a Palermo con l’intento e la necessità artistica di ricerca, produzione, promozione e divulgazione dell’arte contemporanea, ponendo la danza come disciplina di partenza. Il lavoro di ricerca coreografica ed espressiva infatti si intreccia e si completa con gli altri linguaggi, i quali si influenzano tra loro, si ispirano a vicenda e si reinventano ristrutturandosi di volta in volta dal punto di vista dell’approccio metodologico e compositivo, maturando così un linguaggio specifico che fa della connessione tra le arti il centro e il punto di forza di ogni creazione. L’assunto di base del percorso artistico è dunque una relazione continua e originale tra i diversi linguaggi in situazione performativa, i quali traggono nutrimento reciproco dalle specificità di ciascuna disciplina scoprendo nuove possibilità di espressione. Omonia si inserisce sin dai suoi esordi all’interno di contesti teatrali e off, in ambienti performativi, happening urbani e in luoghi non convenzionali lavorando in Sicilia e all’estero e collaborando con artisti nazionali ed internazionali.[su_spacer]

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