E’ proprio vero in politica l’adagio “mai dire mai” trova continue applicazioni; in politica, in certa politica, non esistono regole, nè di correttezza, nè di lealtà. L’imperativo è il potere. E anche chi frequenta la politica da decenni ha sempre da imparare.

Ha da imparare a Favignana quel “ridotto” della sinistra che unisce il nucleo storico del PD a componenti locali di articolo Uno che seguendo la linea lontana dai principi sopra enunciati si ritroveranno, quasi sicuramente fuori dalla campagna elettorale. Dopo lo stancante e inutile  tira e molla con Forgione pensavano di lavorare ad una alternativa, in questo senso avevano già individuato un possibile candidato Sindaco che non era Antinoro, ma un favignanese, ufficiale della marina, che presta servizio alla capitaneria di porto. Sia pure con ritardo la macchina organizzativa e politica si stava avviando, pur tra mille difficoltà.

Ma Pirandello e Kafkfa erano alle porte, materializzati dallo stesso Forgione al quale sembra piaccia molto pescare nell’erba del vicino. Ed infatti è lui a cercare e a intessere immediatamente un dialogo con l’ufficiale di marina, sembra accompagnato da “autorevoli” personaggi politici dell’isola: promesse, ruoli etc et voilà il gioco è fatto. L’accordo si chiude. Si comprende che forse la lista del rinnovamento forgioniano tanto completa non era e che aveva bisogno di trovare strade sicure, quelle che giravano attorno al nucleo storico della sinistra, alla quale tagliare tutti i ponti. E siccome si recita a soggetto, la farsa favignanese ha scritto un’altro capitolo.

                                                                                            A.V.

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