Riceviamo e pubblichiamo nota dell’ Associazione  Gruppo Sacro dei Misteri Simulacro “L’Addolorata”

Come è noto, alla nostra Associazione Gruppo Sacro dei Misteri Simulacro “L’Addolorata” da sempre sta a cuore la città di Trapani e per tale motivo non si è mai sottratta alle iniziative di carattere socio-culturale ed assistenziali in genere. 

Stando alla recente tragedia che pochi giorni fa ha visto la morte improvvisa di una persona a noi cara, ci siamo prefissati di dare seguito al grande gesto che era stato compiuto qualche anno fa con amore dagli amici del Gruppo Sacro La Lavanda dei Piedi, a cura del Ceto dei pescatori, i quali avevano donato alla città un defibrillatore in seguito, purtroppo, rubato. 

Grazie alla disponibilità del nostro amico e devoto Gaspare Gianformaggio, da sempre sensibile alle iniziative di beneficienza e pronto a mettersi in gioco per dare un contributo alle cause nobili, siamo riusciti a trovare un donatore per un nuovo DAE (Defibrillatore Automatico Esterno) “PAD” (Pubblico Accesso alla Defibrillazione, ovvero utilizzabile da tutti i cittadini) dotato di GPS.


Il nostro sincero grazie va alla società GM Srl di Palermo (stimata azienda di medicali ed elettromedicali), nella persona dell’Amministratore Dott. Marco Parrovecchio, il quale ha subito dato la sua disponibilità per restituire dignità a quel gesto che negli scorsi mesi è stato deturpato dal vile furto del dispositivo salvavita. 

Questo non è un semplice gesto – dichiara il Capo Console Salvatore Emanuele Barbara – ma l’inizio di quello che vuole essere un grande progetto affinché la nostra Trapani diventi una città cardio-protetta, missione già da anni curata con grande passione da Tony Alestra, responsabile del C.S.E. (centro soccorso emergency) e tecnico esperto in defibrillatori semi-automatici Zoll che curerà l’installazione. 

Nei prossimi giorni verranno forniti maggiori dettagli sulla collocazione del DAE PAD presso la Via Cristoforo Colombo di Trapani, in corrispondenza della zona del porto peschereccio, proprio a sostituire il dispositivo sottratto alla cittadinanza.