E così la “povera” ATM, l’azienda dei trasporti urbani utilizzata dal primo cittadino, ma non solo da lui, per portare avanti i suoi disegni più politici che di sviluppo, ha il terzo consiglio di amministrazione (…. forse) in pochi giorni. Se tutto va bene i due  dimissionari per tattica, Murana e Giudici, entrati in consiglio di amministrazione con la scusa di rappresentare ipotetici ingressi di Erice, Paceco e Favignana, in realtà come cavallo di Troia per le manovre politiche di chi li ha scelti, sono stati ri-ricompensati  con la presidenza e la vice presidenza dell’Ente.

A distanza di pochi giorni altro cambio in corsa: CdA non più a tre, ma a quattro consiglieri, neo nominati sono l’Ing. Salvatore Angileri e Rita Lungaro. E’ noto che nelle scelte di questo Sindaco si nascondono precise scelte politiche, lo è stato anche recentemente per il Luglio Musicale, lo è per Murana e Giudici, scopriremo quasi certamente che  lo è anche per i due neo eletti.

Comunque le sorprese non mancano mai. Un consiglio di amministrazione a quattro, cioè numero pari, è una anomalia che non ha riscontri  danessuna parte d’Italia. Salta subito all’occhio, infatti, la domanda: nelle votazioni di un provvedimento, in caso di numero pari che succede? Succede la paralisi perché lo statuto e i regolamenti non prevedono che il voto del presidente sia decisivo. Ma sicuramente il Sindaco Tranchida saprà risolvere anche questo problema, troverà un quinto afficionados  da inserire nel cda e al quale affidare la scelta.

Il caso ATM, comunque, non è stato concluso. Martedì ne discuterà il consiglio comunale, convocato in seduta straordinaria su richiesta delle minoranze, con un ordine del giorno “bellicoso” nel quale vengono posti una serie di quesiti ai quali dovrà dare risposta il Sindaco. Che sarà aria di tempesta lo ha preannunciato ieri sera in consiglio Domenico Ferrante, proprio all’inizio dei lavori, anticipando in modo sibillino che sta studiando  carte e regolamenti, in particolare sulla decadenza automatica del CdA, e ha fatto riferimento, tanto per cambiare, alla decadenza dal CdA dell’avv. Massimo Zaccarini e della dott.ssa Anna Maria Carpinteri che non si sono mai dimessi. Non lo dice, ma ipotizza che, leggi alla mano, potrebbero o dovrebbero essere reintegrati al loro posto; se poi avessero voglia di rimanerci o scappare da questa farsa/tragedia, è altro discorso. Vedremo.

Il Sindaco, come è noto, da qualche tempo saluta augurando “Buon Vento” per dimostrare la sua trapanesità. Sull’ATM, però, non sappiamo quale sia il vento.

                                                                              Aldo Virzì